lunedì, marzo 08, 2010

15° Placentia Half Marathon

Mentre i miei "compagni di merenda" hanno deciso in blocco di correre la "Mezza del Lago Maggiore", io sono tornato per la sesta volta a Piacenza, dove era di scena la 15° edizione della "Placentia Half Marathon". Il percorso non sarà bello come quella del lago, ma a me nel complesso questa manifestazione piace parecchio. Da casa mia basta poco più di un'ora di macchina per arrivarci; la logistica è buona, parcheggi, spogliatoi e docce calde non mancano; il percorso, a parte un cavalcavia, è interamente piatto; la gara cade, quasi sempre, giusto due settimane prima di Roma ed è quindi, un ottimo test per la maratona; con il ricavato ogni anno viene sostenuto un diverso progetto dell'Unicef, e per ultimo, alla fine, ci scappa pure il giro all'outlet di Fidenza giusto per far contenta anche la moglie.
Come ogni anno, pur armato di buoni propositi, arrivo allo stadio di Piacenza in ritardo, ho giusto il tempo di ritirare il pettorale e cambiarmi. Tappa "idraulica" e via verso la partenza senza nemmeno provare a scaldarmi. Le previsioni non sbagliano e il clima sembra proprio da neve e, visto che non vogliamo farci mancare proprio niente, c'è pure il vento a tenerci compagnia. L'idea è di non forzare cercando il personale ma limitarmi a tenere un passo un po' più veloce di quello che dovrei tenere a Roma. Le gambe girano bene e, con il garmin sempre sott'occhio, cerco di mantenere, senza però riuscirci troppo, quanto prefissato.
I chilometri passano e il tempo tiene. Addirittura, intorno a metà percorso, un pallido sole fa capolino tra le nuvole. Arrivato poi al 15°, quando si imbocca la "strada Agazzana" che ci riporta in città, io e gli altri runners abbiamo la sgradita sorpresa, anche se consci che prima o poi ci sarebbe toccato, di dover correre, sino al traguardo, contro vento. Il più comunque è fatto e, nonostante tutto, mi accorgo che non solo tengo il passo, ma riesco, se pur di poco, ad incrementarlo. Al ventesimo poi, tutti i buoni prositi vengono riposti e l'ultimo
chilometro sembra quasi quello di una 10k con il garmin che indica 3' e 48" e con un tempo finale decisamente al di sotto dei 90 minuti.
Se solo riuscissi a correre così tra 15 giorni......

3 commenti:

  1. Dura è? Ci mancava solo il vento a rompere le scatole...

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  2. abbastanza. come se combattere contro il crono non fosse già sufficiente

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  3. Dai Nino a roma cerca i palloncini delle 3 e un omone grande e grosso che li porta, ecco, quello sono io. :-) Spero di poterti portare al traguardo con l'under 3!

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