lunedì, agosto 02, 2010

Di nuovo in sella


Poco più di 23 chilometri in 55 minuti ad una media di quasi 25 km/h. Non molto ma come "inizio" mi sembrano più che sufficienti.
Certo che il mio rapporto con le due ruote non è cominciato nel migliore dei modi. Dopo essere finito per terra in Gennaio già alla seconda uscita, grazie all'inesperienza e ad una rotonda probabilmente coperta da un velo di ghiaccio, decido, per non correre ulteriori rischi, di rimandare l'appuntamento con il nuovo "giocattolo" ad Aprile quando, dopo aver messo in archivio la maratona di Milano, ho in programma una lunga pausa per risolvere un problema all'adduttore.
Sette giorni di riposo assoluto e via per una trentina di chilometri, giusto per riassaporare il piacere di una pedalata. Neanche il tempo di cominciare a scaldarmi e di nuovo in terra grazie ad una "gentil donzella" nel momento in cui, alla guida della sua bella macchina, decide che la precedenza è sua per diritto acquisito. Escoriazioni varie ma, a parte il grande spavento, niente di grave. E con una media chilometri-cadute così alta, decido che il ciclismo potrebbe non essere il mio sport. Almeno sino a ieri.
Un giro per le strade della Valle Olona, di nuovo. Strade poco trafficate e con alcune salite di qualche centinaio di metri, per me novità assoluta, da superare.
Il timore di misurare nuovamente l'asfalto però mi accompagna per tutti i 23 chilometri e, forse anche per questo motivo, cerco di non forzare troppo l'andatura. Persino le poche discese che mi trovo a percorrere vengono affrontate letteralmente con il freno tirato, tanto che il garmin registra una velocita massima che non arriva a superare i 40 km/h.
Per raggiungere una certa confidenza con il mezzo mi ci vorrà del tempo.
Io non ho fretta.

16 commenti:

  1. per essere un "inizio" non è un cattivo allenamento, anzi!

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  2. no, non avere fretta, un passo alla volta (è quello che dicono anche a me...); un mio amico runner e triatleta mi dice sempre: in bici bisogna essere ZEN. concentrazione assoluta. Domani riprovo dopo l'incidente...
    Buone pedalate! e Buone corse!

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  3. Ho sgranato gli occhi.... li' x li' non avevo letto della bici....!!
    ...L'importante e' che ti diverti.

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  4. a mio cognato è capitato qualche mese fa, gli hanno tagliato la strada in macchina, è volato e si è rotto il braccio. Adesso ha optato per la Mountain Bike, almeno di macchine se ne incontrano meno!
    ma non demordere la bici è un ottima alternativa alla corsa.

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  5. ..vista la media km-cadute e la giornata da bollino nero per la viabilità di ieri, hai avuto del coraggio a metterti in strada!!adesso pedala!

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  6. Un bravo ciclista deve avere nel suo palmares alcune cadute.... sei sulla buona strada!!!

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  7. Niente male, se questo è l'inizio. Continua.

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  8. Nino non far guai alla tua carrozzeria c'è una maratona da fare ;))

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  9. per il palmares ne avrei fatto volentieri a meno e per quel che riguarda la carrozzeria è il motivo per cui ho atteso tanto prima di riprendere le due ruote. comunque non penso di andare oltre un'uscita domenicale non troppo lunga e possibilemnte di mattina quando di macchine in giro ne trovo poche.

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  10. Ti capisco molto bene da maggio ho coperto 1200 km con la MTB andando su ogni tipo di terreno. Certo che se ti butti sugli argini coi pedali ad attacco il divertimento è assicurato cosi' come una potenziale caduta :-)

    Penso tu stia usando una bici da corsa invece....cmq il fascino della bici è indiscutibile, specie nella salite dove ci sei tu, il tuo mezzo e la pendenza.

    Ciao

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  11. ci vogliono calma e pazienza.
    si iniza piano e con poi,
    mano a mano si migliora :)

    alessio

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  12. Ah ma la bici causa sempre prolbmei di dolori alle natiche :-) Dopo 10 minuti vorrei subito scendere.. cmq è un abuona cross training.

    Buone vacanze se non ci si legge più!

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  13. In realtà le natiche non dovrebbero far male (in caso contrario c'è qualcosa da rivedere come posizione). Quello che può far male, le prime volte, sono le ossa del bacino che poggiano sulla sella, oltre a collo e spalle (soprattutto la bici da corsa più che la MTB).
    Vai con calma, non avere fretta. Consolati che, se sei caduto adesso, statisticamente poi dovrebbero passare mesi o anni per la prossima.
    E quando sarai allenato, buttati sull'altra sponda del lago e fatti il Mottarone, mitico!

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  14. Occhio che della bici ci si innamora.....Te lo dice uno che ci va dall'età di 14 anni(ora ne ho 48), e che ha un po' lasciato perdere(a malincuore) per mancanza di tempo.
    Prendi confidenza con il mezzo, poi per uno che va come te sulla corsa vedrai che non avrai problemi.
    ciao

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  15. Se non fossi un fifone di natura, anche io proverei a pedalare...

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    1. non è male. avessi più tempo.....

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