martedì, ottobre 12, 2010

A briglie sciolte

Decisamente piacevole correre a sensazione, senza una distanza o ritmi prefissati. E cosi ancora per una decina di giorni.
Uscito tardi dal lavoro, in strada con il buio per l'appuntamento del lunedi sera. Voglia, ad essere sinceri, poca. Come sempre, del resto, quando capita di dover correre all'ora in cui toccherebbe cenare.
Il tempo di far agganciare il garmin e via, almeno nelle intenzioni, a passo turistico.
Poche centinaia di metri e invece il ritmo è già ben oltre quanto preventivato. Altro che lento.
Dodici chilometri e un tot a 4' e 24" e gli ultimi 5 piu o meno a passo gara. Bello sognare di poter ripetere questi ritmi tra quindici giorni.

11 commenti:

  1. Beh se correvi a sensazione, vuol dire che le sensazioni erano decisamente buone, per non dire... sensazionali.

    RispondiElimina
  2. perdinci! Un purosangue, direi! ;-)

    RispondiElimina
  3. Ottime sensazioni direi!! A Venezia ti auguro un successone ;)

    RispondiElimina
  4. Io ci provo. Come sempre del resto. Tanto non ho niente da perdere.
    Ci si vede a venezia

    RispondiElimina
  5. Pensare di correre dopo il lavoro, in questa stagione, mi fa venir male...come dice Linus la scelta tra "casa dolce casa" e "strada buia e fredda strada" è difficile che la vinca la seconda... :-D

    In bocca al lupo x Venezia.

    RispondiElimina
  6. come ti comprendo: ieri per una serie di motivi mi son ritrovato con il buio alle 19.30..e sinceramente ho preferito "pigrare" ;-) bel ritmo comunque..

    RispondiElimina
  7. Ottime sensazioni direi, altrochè!

    RispondiElimina
  8. Bravo Nino, la laguna ti aspetta!
    In bocca al lupo.

    RispondiElimina
  9. Io corro sempre di sera tranne nei week end quindi sono avvezzo a certe problematiche. Una volta usciti il peggio è passato!!

    RispondiElimina
  10. correre a ritmo gara può solo fare bene l'importante è non arrivare al via con la gamba stanca andemo Nino andemo!!come se dise a venesia

    RispondiElimina