lunedì, marzo 07, 2011

Abbattuto

Prima domenica di Marzo ed ennesimo appuntamento con Piacenza e la sua mezza. Giunta ormai alla sua decima edizione, sedici invece quelle della maratona, i 21 chilometri della città emiliana richiamano ogni anno un buon numero di runners (1701 i finisher di questa edizione). Ottima la logistica presso il centro polisportivo comunale con i suoi ampi parcheggi, gli spogliatoi, il pasta-party finale e le navette in numero più che sufficiente per riportare gli atleti allo stadio una volta terminata la loro fatica.
Sveglia alla solita ora, colazione e via in macchina destinazione Piacenza con la certezza, nonostante i buoni propositi, di arrivare, anche stavolta, appena in tempo per ritirare il pettorale, cambiarsi e, senza neanche scaldarsi, cercare di conquistare un posto non troppo lontano dalla linea di partenza visto che, e con questi numeri comincia a diventare un problema, le gabbie non sono previste.
Nonostante il percorso molto veloce, negli anni passati, ho sempre considerato questa mezza semplicemente come un ultimo test prima della trasferta romana. Sfruttare il "clima" della competizione per spingere senza massacrarsi.
E poichè, nonostante gli sforzi, nella città eterna i risultati continuano a latitare per questa edizione mi sono imposto un cambio di registro: si prova il personale.
E dovendo cambiare non potevo scegliere edizione migliore di questa, vista la decisione del comitato organizzatore di un radicale cambio di percorso accogliendo i suggerimenti forniti dagli stessi runners che, evidentemente, devono avere un non so che di masochismo viste le novità dei due sottopassi e di un ulteriore cavalcavia.
La partenza è veloce e nonostante il traffico, solita italica abitudine di piazzarsi davanti a prescindere dei propri mezzi, riesco ad impostare il mio ritmo già dopo poche centinaia di metri.

La giornata è perfetta per correre, sole e temperatura intorno ai dieci gradi, le gambe girano e il ginocchio non si fa sentire. I primi quattro chilometri sono abbondantemente sotto i 4' ma stavolta viene difficile seguire le indicazioni del garmin che sembra continuamente litigare con i cartelli delle distanze lungo il percorso.
La città lascia il posto alla campagna e per sei chilometri si corre in mezzo al niente. Al decimo sotto i 40' e rientro in città all'altezza del casello autostradale. Docidi, tredici, quindici, i chilometri passano e il ritmo è ancora da personale. Dal diciassettesimo anche i cartelli dell'organizzazione cominciano ad essere posizionati male e tocca andare a sensazione. Ora la stanchezza comincia a farsi sentire e a quel punto la tentazione di mollare, sempre in ottica Roma, fa capolino. Ma se non oggi quando ??. Diciotto, diciannove, venti e finalmente Viale Risorgimento da fare praticamente in apnea. In fondo piazza Cavalli e il gonfiabile che ancora non si vede con il display TDS a scandire l'inesorabile passare dei secondi. Niente più calcoli. C'è solo da spingere per un nuovo personale da portare a casa.
Fantastico poi, negli ultimi metri, rendersi conto che anche il muro degli ottantaquattro minuti sta per essere infranto.

25 commenti:

  1. Uh quanti muri sulla mezza cadono in questi giorni.
    Dovrò ricordarmene e imitare, tra un paio di domeniche.

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  2. Bravissimo! In effetti a Piacenza e al Lago Maggiore son caduti tanti muri ...ora si punta al muro dei muri ? under 80' !!

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  3. e mò che ti sei giocato il jolly come la mettiamo con RM? ;D bravo...

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  4. bELLO...ORA A rOMA IN PROGRESSIONE.CIAO

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  5. Grande prestazione , e ora Roma.

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  6. eh, grande Nino .. i maratoneti vedo che la mezza se la mangiano....!

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  7. Bella iniezone di fiducia in vista di Roma!!

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  8. per Roma hai tutto il tempo di ripristinare la macchina under 84!!ma almeno per un paio di giorni goditi al 100% questo traguardo complimenti!

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  9. Ci siamo veramente sfiorati anche stavolta, dato che a Piacenza ho chiuso in 1h22'... Ora scarica bene e recupera per Roma, con 1h24' sulla mezza le 3h sono alla tua portata eccome, anche se non so a cosa punti.

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  10. Gran tempo complimenti, ed ora il resto, tienilo per Roma!!

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  11. Vuoi mettere con che carica ora affronterai Roma?

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  12. Caspiterina!
    Complimenti Nì!
    ...non trovo più la mia parrucca, per caso ce l'hai tu? :P

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  13. Anche io preferivo il percorso vecchio ... adesso sotto i 180 e poi sotto gli 80 ... ti ho aperto la strada ;-)

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  14. Tranquillo, certe prestazioni arrivano quando meno te li aspetti...

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  15. @web runner: te lo auguro. vai e distruggi il tuo!
    @Lucky73: accontentiamoci di questo. Per me è già un gran successo.
    @yo: visti i precedenti questo non volevo perdermelo. grazie
    @Grezzo: grazie
    @GIAN CARLO: dipende tutto dal menù della sera prima!
    @ciro: progressione ? qualsiasi cosa è ben accetta
    francoscr: grazie
    @Pimpe: grazie, ma il problema sono i secondi 21.....
    @MauroB2R: decisamente
    @arirun: Eh già. E non immaginavo neanche di raggiungerlo
    @Oliver: speriamo. l'impegno da parte mia non è mancato
    @Alvin: resto ? quale resto? speriamo di non essermi giocato
    l'unico jolly.
    @fathersnake: non è l'eventuale mancanza di carica il problema...
    @master: mi sa che l'hai donata a qualche tua fan in laguna!
    @micio: cominciamo a tentare 'sti 180. a me basterebbe
    @marco: speriamo

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  16. Che belle sensazioni, bravo!
    Io ormai non ci spero più...

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  17. @valentina: mai perdere la speranza. il mio 1 e 26 e rotti ha retto tre anni e poi in 7 mesi ho abbassato il pb due volte

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  18. muro abbattuto , grande gara , bravo nino a roma sarai carico ......

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  19. complimenti! ma caspita, hai visto? adesso ti ritrovi un altro muro da abbattere :) eh he he

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  20. Bravissimo Nino! Ora questo traguardo diventa punto di partenza per un altro.... di corsa, sempre!

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  21. Complimenti Nino! Potevi dirlo che venivi a giocare a casa mia... ;)

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  22. @lello: grazie
    @tosto: ma il prossimo è decisamente più grosso
    @doublea: grazie
    @insane: non ci ho pensato proprio. sorry

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