martedì, marzo 20, 2012

Roma 2012: andata....

... male. Dopo quattro mesi passati a macinare chilometri ero davvero convinto di riuscire a ripetere, anzi migliorare la prestazione dello scorso anno. Evidentemente, ancora una volta, devo aver fatto i conti senza l'oste. Deluso ? Ovviamente, inutile nasconderlo. In questi anni ho imparato che la maratona non regala niente ma comincio a pensare che, per quel che mi riguarda, per limare 'sti due maledetti secondi (al chilometro) mi tocca pure sperare di trovare la giornata "perfetta".
Solito collaudato programma con il sabato dedicato a raggiungere la capitale, visita dell'expo per sbrigare la pratica "pettorale" e serata dedicata al carico di carboidrati con il tradizionale appuntamento al "Cantinone" per rivedere vecchi amici e conoscerne di nuovi.
Domenica, ore otto, metropolitana "B" direzione "Circo Massimo". Classica procedura (cambio d'abito, deposito borsa, tappa idraulica) e ritrovo nei pressi dell'Arco di Costantino per un ultima foto di gruppo prima della "diaspora" con destinazione "gabbia di appartenenza". Solita snervante attesa e alle nove e zero tre si torna ad essere protagonisti.
Primi chilometri con il freno a mano tirato con un occhio alla strada e l'altro fisso sul display del Garmin incurante dei tanti che mi passano da tutte le parti. Quattro e quindici costante. Piramide, San Paolo, Testaccio, Via Marmorata, Lungotevere dei Vallata, in perfetta media. Ponte Cavour, via della Conciliazione e davanti a noi, come diceva qualcuno, la santità del Cupolone. Sedici, diciotto, venti, alla mezza, preciso come un metronomo, appena sotto i novanta con il garmin che da diversi chilometri indica un passo che, a volergli credere, mi avrebbe dovuto far transitare al giro di boa con un margine di gran lunga superiore al minuto. Al ventiduesimo l'Olimpico e la novità del nuovo percorso. Ponte Duca d'Aosta e si cambia sponda ripassando nuovamente il fiume. Finalmente dopo anni ci viene risparmiato il Viale del Foro Italico, niente rampa d'accesso, niente più salita. Illuso. Di sicuro il nuovo tratto è più bello di un'anonima arteria stradale ma di certo non meno duro.
Sarà stata la stanchezza che cominciava a farsi sentire, saranno state le "visioni" dovute al carico di "amatriciana", "cacio e pepe" e "carbonara" della sera prima, sta di fatto che ad un certo punto la strada ha cominciato a salire, salire, salire per poi ridiscendere (dopo una salita c'è sempre una discesa ma da nessuna parte c'è scritto che il numero delle salite in una gara deve, a fronte di una modifica del percorso, essere costante) e portarci per le vie del villaggio olimpico prima di ritornare, intorno al 31°, sul lungotevere Flaminio.
Un primo chilometro sopra la media, un altro anche peggiore e la presa coscienza di non riuscire più a mantenere inalterata la distanza dai palloncini gialli che, da diversi chilometri, usavo come riferimento. La caccia al PB poteva dirsi conclusa. Inutile insistere. Remi in barca e gestione degli ultimi dieci chilometri cercando di concludere con un tempo, viste le aspettative, comunque dignitoso. Ara Pacis, Piazza Navona, Largo di Torre Argentina e il ristoro del 35°. Via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Fontana di Trevi. E una volta tornati in Piazza Venezia gli ultimi duemilacinquecento interminabili metri. I più duri. La salita del Campidoglio, quella del Circo Massimo e, dopo aver percorso via San Gregorio, quella del Colosseo prima fare affidamento alle ultime energie rimaste per percorrere Via dei Fori Imperiali tutto d'un fiato consapevole che, nonostante tutto, anche la diciottesima maratona sta per essere portata a termine.
Under 190'. Diciamo che va bene così.

23 commenti:

  1. Eccome se va bene così! Prendi il lato positivo che c'è sempre. Non era la giornata ideale, non era il percorso ideale. Ciò che conta è aver portato a casa un'altra patacca che vale più dell'oro.... e aver incontrato nuovi e vecchi amici. Grazie per la bella serata e la buona magnata. A presto!

    RispondiElimina
  2. La cosa positiva è quella di ammettere di essere delusi e non far finta che non sia nulla...sapessi quante volte mi son preso male io.
    Cmq te lo dico io: bravo lo stesso! :-D

    RispondiElimina
  3. Roma non è sicuramente da "tempo".... Molti hanno sofferto per il primo caldo e questo può sicuramente togliere qualche minuto. Comunque sia 3h09' è sempre un ottimo tempo. Complimenti! Certo che con 1h24 sulla mezza è logico aspettarsi qualcosina in più (naturalmente con una buona preparazione alle spalle). Io ho 1h24' sulla mezza e non sono ancora riuscito a scendere sotto le tre ore in maratona (3h03'-3'04'-3h05'-3h06'). Credo che per fare 2h59' dovremo abbassare il ns Pb sulla mezza. Bisognerebbe riuscire a fare 1h22'-1h23 basso per poter partire a 4'15" in maratona. Questo non è vero in assoluto ma per la gran parte dei podisti "under 3h" che conosco è stato così. dai non è impossibile.... Cosa ne pensi?
    Ciao
    Davide

    RispondiElimina
  4. Ciao Nino! Ottimo crono viste le condizioni generali della giornata. C'è da dire che lo scenario che ci ha circondati durante le nostre fatiche era da togliere il fiato. Hai fatto bene a gestirti sapendo che il PB non era raggiungibile. Alla prossima :-)

    RispondiElimina
  5. Eh vabbè, non hai realizzato il tempo sperato, che vuoi fare, mollare ? Sotto con la programmazione, ricarica e punta il prossimo obiettivo. Prima o dopo il muro cade. Roma, a quanto ho letto, è stata dura per tutti.

    RispondiElimina
  6. sta città non ci merita! di buono c'è che ti rivediamo l'anno prox.... ;))
    ps. un paio di gg e pubblico le fotazze........

    RispondiElimina
  7. nino roma e' fantastica ma non e' da tempo , secondo me con la tua preparazione in maratone piu' piatte vai all'under 180........ omunque bravo per esserti gestito nel finale

    RispondiElimina
  8. Hai detto bene , per fare il tempone bisogna trovare la giornata perfetta, all'anno prox.

    RispondiElimina
  9. La prossima volta dall'oste del cantinone non ce mannà RB a fa i conti, vacce tu!!

    Io il 15 Aprile un giro a Milano lo farei

    RispondiElimina
  10. Sicuramente Roma non è da PB, cmq ne hai portata a casa un altra complimenti!

    RispondiElimina
  11. Piacere di averti finalmente conosciuto Nino! Pechè non segui il consiglio di Master e vieni a Milano? Io ci provo ;)

    RispondiElimina
  12. Nino è stata dura per tutti e il nuovo percorso non ci ha certo favorito ,comunque un under 190 è sempre una gran bella soddisfazione.
    E' stato un piacere rincontrarti abbiamo passato una bella serata e la medaglia al collo ci ricorda anche questo.
    Alla prossima

    RispondiElimina
  13. Il tragitto e' diventato vergognosamente infame !!
    1 km di salita e' da deficienti !!!
    Hai fatto lo stesso un buon tempo : guarda che c'e'gente forte che ha peggiorato di 10 minuti...

    RispondiElimina
  14. Segnati treviso 2013... fresco, la prima metà quasi in discesa e tuttadritta... io ti segno il tempo 2:59:38

    RispondiElimina
  15. Niente rammarico: se ne esci senza problemi è sempre una vittoria.

    RispondiElimina
  16. Bisogna scegliere la maratona giusta e Roma non lo è...la seconda donna alla fine correva sopra i 4'/km..
    Bravo nino! ;)

    RispondiElimina
  17. Per andare sotto a 3 ore devi provare una maratona piatta e invernale.... okkio che gli anni passano.
    Un piacere cmq vederti e spero che tornerai a Roma anche l'anno prossimo

    RispondiElimina
  18. @Ale57: sante parole. e poi vogliamo mettere i 3 fantastici giorni spesi per le vie della
    capitale.
    @MauroB2R: perchè dovrei nasconderlo. ci si prepara per raggiungere un obiettivo.
    peccato che spesso non lo si raggiunge. ma va bene lo sesso e grazie
    @davide: ad essere sinceri il mio pb l'ho fatto proprio a roma. anche se il percorso non è
    di sicuro tra i più facili. Con i miei tempi tocca correre al limite senza troppi margini.
    A volte va, il più delle volte no. Basta non farsene una malattia.
    @Luca: alla fine direi proprio di si. non si butta mai niente. alla prossima
    @Il Drugo: mollare ? non sia mai.
    @theyogi: ci saremmo rivisti in ogni caso. non vi libererete mai!!!!!!!!!!
    @lello: non mi piace vincere facile. a parte gli scherzi lo so ma con roma ho
    questo rapporto di amore/odio. Troppo bella da fare. vuoi mettere il passaggio
    in via della conciliazione e gli ultimi 8 km ? dove ne trovi una così ?
    @francos: grazie. all'anno prossimo
    @Master Runners: che avrà fatto mai rb? Milano ? quasi, quasi
    @Tosto: dipende, a volte si, molte alte volte no. comunque grazie
    @Marco Cimino: piacere anche mio. Milano ?non dovrei fare neanche troppa strada.
    @MaxRunner: alla fine sono comunque soddisfatto. visto per come si era messa la giornata.
    a roma ho fatto anche tempi peggiori.
    @Marco Bucci: grazie. e grazie anche per la foto. hai fatto uno scatto da centometrista.
    e meno male che non ti sei fatto male altrimenti ti avrei avuto pure sulla coscienza.
    @Alvin: sarebbe bello.. se le spostassero la data. 17 marzo XIX maratona di roma.
    @Daniele: alla fine direi proprio di si.
    @insane: grazie
    @giancarlo: ho già seganto la data sul calendario

    RispondiElimina
  19. chi ne sa + di me ti ha già dato ottimi consigli, io ti dico bravo per l'ottima gestione di gara e quoto RB: sceglitene un'altra per l'under 3h.
    Un piacere aver affrontato l'impervio percorso insieme, intendo quello fatto dal trittico carbo-cacio-matri :D

    RispondiElimina
  20. @mauro: visto il risultato rimpiango non aver affrontato anche la dura prova dei frittini

    RispondiElimina
  21. Nino, per quei 2" ci sono tante cose che devono filare lisce, e non è certo Roma il percorso ideale, per quanto bello, così come NY. Non sei crollato, sei un po' calato, probabilmente la combinazione di percorso, caldo e un po' di naturale sovrastima è stata fatale. Ma puoi sempre saltare la maratona autunnale per salire di velocità, e presentarti la prossima primavera con una condizione ancora più alta.

    RispondiElimina
  22. eh ma col senno di poi siam buoni tutti a pentirci.. hai fatto la scelta + saggia invece, anche se non è stata premiata :/

    RispondiElimina
  23. Roma, Nino, è la più bella del mondo, ma è traumatica. Ne sono uscita, un anno, con un male al piede che mi ha accompagnato per 5 mesi...

    RispondiElimina