mercoledì, aprile 25, 2012

Dolce far niente

Archiviata l'ultima fatica e recuperato totalmente dai postumi del dopo maratona mi sto godendo questi primi giorni delle tre settimane di riposo che ho deciso di prendermi prima di tornare a calzare le mie Adidas. 
Unica concessione la piscina. Due volte a settimana 36 vasche, o 900 metri come dicono i più bravi, a blocchi di 6. Niente di speciale, giusto per far un minimo di attività fisica e non correre il rischio di lievitare come la pizza. 
E che non sia niente di speciale me lo ricorda, senza dover proferire parola, la ragazza che, come spesso capita, occupa la corsia vicina. Davvero imbarazzante realizzare quanto possa essere lento il mio "stile libero". 
È una fortuna sapere che con il nuoto, e questo credo sia una certezza, non ci debba gareggiare.

8 commenti:

  1. Uhm... E se una giovine donzella ti chiedesse di seguirla a piedi, che fai, la lasci perdere? :D

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  2. sto piscinando anch'io e capisco il tuo imbarazzo, ma in fondo è solo fisioterapia... almeno per me!

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  3. ti innamori del nuoto e mi diventi triatleta............

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  4. Mi raccomando, non cadere pure te nella pazzia del triathlon...
    Domanda : riposo post-doble-marathon o annichilimento calcistico ?!?!?
    ^___________^

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  5. sento odore di duathlon? triathlon?? azz lo so che poi ti seguo a ruota orca troia

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  6. @tutti: per ora non se ne parla. per come la vedo io faccio già fatica a seguirne uno di sport e poi per fare triathlon tocca saper nuotare. è imbarazzante, mentre si nuota a stile libero, farsi "sverniciare" da una che con la tavoletta muove solo i piedi!

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