lunedì, maggio 28, 2012

Granducato

A ventun giorni dall'ultima volta con ai piedi delle A3 è di nuovo tempo di pettorale. E quale posto migliore per riassaporare il gusto della competizione se non il capoluogo toscano ?. In calendario la DeejayTen in versione gigliata: dieciK (non) competitiva per i più "bravi" e la cinque per tutti quelli che ci vogliono provare. Toccata e fuga, partenza all'alba e ritorno giusto in tempo per vedere, almeno nelle intenzioni, spegnere i semafori del GP di Montecarlo. Sveglia poco prima della quattro, colazione, doccia e in macchina direzione Milano. Traffico pari a zero e in quindici minuti (inimmaginabile di giorno) sono già parcheggiato alla fermata della metropolitana in attesa della linea sostitutiva notturna della M1. Curioso viaggiare con l'ATM a quell'ora. Solo io e l'autista, almeno per un paio di fermate, poi gruppetti di ragazzi di ritorno dal loro "sabato sera".  Mezz'ora per le vie quasi deserte di Milano e
con largo anticipo sono già al binario in attesa di salire sul Frecciarossa direzione Firenze. Puntuale come poche altre volte alle 8 e 35 sono sul piazzale della stazione di Santa Maria Novella. Corsetta di riscaldamento e dopo pochi minuti sono già a Santa Croce in coda per il ritiro del pettorale. Cambio d'abito, borsa al deposito e di nuovo corsa verso Piazza della Signoria, dove è posizionato il gonfiabile che indica la partenza. Nessun obiettivo. Per una volta voglio godermi il percorso. Un'unica preoccupazione: saranno stati sufficienti le cure e i ventun giorni di ulteriore stop a risolvere i problemi alla gamba? Nove e quaranta e si torna ad essere protagonisti. Lasciata la piazza si va verso Piazza del Duomo, "circumnavigazione" del Battistero direzione Ponte Vecchio, deviazione sul Lungarno e, una volta attraversato il fiume passando sul ponte della S.Trinità, il lungo rettilineo che conduce a Porta Romana prima della lungasalita del Viale Machiavelli.Scollinamento intorno al quinto e una volta imboccato Viale Galilei la spettacolare vista della città che solo Piazzale Michelangelo può offrire. Terminata la discesa di nuovo su Lungarno prima di attraversare nuovamente il.fiume sul Ponte alle Grazie per gli ultimi cinquecento metri che portano all'arrivo posto in Santa Croce. Poco meno di quarantasette minuti e nessun fastidio. Mai stato così contento per una 10k, almeno per quel che mi riguarda, così lenta.

7 commenti:

  1. Potevi anche non prendere il tempo ... comunque il fatto che tu l'abbia fatto mi fa pensare che qualcosa per il futuro bolle in pentola

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  2. azz, prendere un treno di notte solo una gara di 10k è da maniaci.... ;))

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  3. @giancarlo: in pentola per ora niente. se ne riparla a settembre.
    @marco: il treno era alle 5.50. però ne è valsa la pena

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  4. Mi associo a yogi ma,vedendo la soddisfazione,hai avuto ragione tu... e poi Firenze merita sempre.. ;)

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  5. partire da milano a firenze a quell'ora per una 10 k e' amare la corsa ............un buon rientro grande nino

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  6. La vera gara è stata arrivare a Firenze da Milano partendo in ore impossibili!
    Comunque il centro storico della città merita una tale alzataccia.
    Complimenti sia per i 47 minuti che per il "nessun fastidio"

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  7. sono quelle cose qua che mi piacciono ;-)

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