lunedì, settembre 23, 2013

2° Innovation Running

Terza gara in dieci giorni e per una volta, ogni tanto ci vuole, in compagnia e senza badare al cronometro. Del resto con ancora nelle gambe le due ore e mezza del lungo del sabato a chiudere una settimana molto intensa per tipologia di lavori e quantità di chilometri (over 90), sarebbe da sciocchi, per come la vedo io, sottoporre il proprio fisico ad una nuova, e forse inutile, fatica cercando un improbabile pb sui diecimila. Sveglia, colazione e poco dopo le otto in macchina direzione Milano. Parcheggio, ritiro pettorale, cambio d'abito, ritrovo con gli amici e con largo anticipo al piccolo trotto per i viali del parco Sempione per quello che forse è stato il riscaldamento (ben 25 minuti) più lungo che abbia mai fatto prima di una gara.
Ore 9.50 in coda al gruppo e poco dopo le dieci si parte per i dieci chilometri dell'Innovation Running giunta alla seconda edizione. Settecento i partecipanti alla competitiva (650 gli arrivati) e oltre duemila e cinquecento quelli impegnati nelle altre due distanze per una manifestazione nata dalla collaborazione tra Avis Milano e Assintel. Identico il percorso: tre quarti di pista da percorrere all'interno dell'Arena Civica e una volta varcata la Porta Trionfale si corre lungo il perimetro
dell'impianto prima di immettersi sull'asfalto di viale Elvezia. Viale Legnano, Piazza Castello, la Triennale con il Garmin ad indicare un passo intorno ai 4' e 35" perfetto per chiaccherare senza troppi patemi. Corso Sempione, Via Massena e la vecchia Fiera. In poche parole il centro della città a nostra disposizione.
Il tempo passa veloce e con esso anche i chilometri. Viale Colleoni Piazza Damiano Chiesa e di nuovo lungo Corso Sempione per gli ultimi duemila e cinquecentometri. Via Francesco Melzi e arrivati nuovamente su Viale Elvezia l'Arena Civica. Solito ingresso per la Porta Trionfale e la pista da affrontare per tre quarti prima del gonfiabile ad indicare l'arrivo.
Quarantasei e spiccioli. Buona anche questa.

5 commenti:

  1. La cosa migliore è la corsa senza cronometro, sentirsi spesso vale più di un gran tempo! Buon periodo..

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  2. Ogni podista votato all'agonismo dovrebbe concedersi questo tipo di gare ogni tanto!

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  3. Ogni tanto ci vuole, una volta io lo feci per una stagione intera :)

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