sabato, febbraio 21, 2015

31,23

Continuo a fare fatica a capire quelli che riescono a trovare qualcosa di bello nel correre sotto la pioggia. Annunciata da giorni si è puntualmente materializzata nel momento in cui sono sceso in strada con un sincronismo da orologio svizzero. Qualche attimo per lo stretching e, anche questa volta, si parte con la solita e collaudata condotta dettata dall'attuale stato di forma: a sensazione. Nessun obiettivo, nessun tempo da rispettare. In questo momento osare certi ritmi e per così tanto tempo non me lo posso ancora permettere. Buoni i primi due terzi, meno gli ultimi dieci chilometri con le gambe appesantite e incapaci di spingere. Due e trentotto sotto una fastidiosissima pioggia dal primo all'ultimo metro. Ci si accontenta.

12 commenti:

  1. Troppo duro fare il lunghissimo sotto l''acqua...tu comunque sempre grande!

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  2. Io adoro correre sotto la pioggia.... ma evito per non essere preso per matto!
    2:38:00 un gran bell'allenamento!

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  3. Un lunghissimo in condizioni meteo non propriamente ideali ed in un momento di costruzione della condizione atletica non è mai facile, Nino, ma il risultato finale è davvero buono! Certo, tu sei abituato a ben altri ritmi, ma quelli arrivano passando proprio attraverso questi allenamenti... ;.)

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    1. piano piano si cerca di tornare in forma. ma senza "lavori" è piu dura

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  4. Darò un giudizio moderato sul fatto di correre sotto acqua e vento: 'na merda!
    Vai a tutta Nino!

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  5. pensa senz'acqua come viaggi... bene così!

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  6. correre sotto la pioggia e in generale in condizioni "gravose" è una delle cose più affascinanti che ci siano.......per me
    ma il mondo è bello perchè vario si dice, quindi ad ognuno la sua !

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