martedì, marzo 31, 2015

44° Stramilano

44° Stramilano
E alla fine mi sono deciso. Iscrizione last-minute e alle undici della Domenica delle Palme pronto per quella che, per me, è la nona Stramilano agonistica. Solito e collaudato copione che si ripete ormai da più di quattro decenni. Si comincia alle nove con la dieciK dei "cinquantamila", si prosegue alle nove e trenta con i cinque chilometri dedicati ai più piccoli e alle undici largo ai campioni e agli oltre seimila amatori impegnati nella ventuno meneghina. Undiciezerodue e, al tradizionale colpo di cannone del Reggimento di Artiglieria a Cavallo “Voloire”, si parte.
44° Stramilano
Nessuna ambizione cronometrica, nessun pb da inseguire ma solo risposte sull'attuale stato di forma e una gran voglia di divertirmi. Classica partenza caotica e qualche centinaio di metri per impostare il ritmo. L'idea, almeno nelle intenzioni, è quella di provare a tenere i 4' e 15" per chiudere appena sotto i novanti ma, come spesso accade, un pettorale appuntato alla maglietta fa miracoli. Sto bene e non è necessario avere conferme dal Garmin per capire che sto andando meglio di quanto preventivato. Al quinto appena sotto i ventuno e al decimo sotto i quarantadue. Sto tenendo e, nonostante il primo vero caldo primaverile, riesco a mantenere il ritmo senza apparente difficoltà. Piazza Medaglie d'Oro, Ticinese, Viale Papiniano, via Washington e lungo le strade un discreto numero di milanesi ad incitare o semplicemente a guardare con curiosità il lungo serpentone colorato.
44° Stramilano
Al quindicesimo appena sopra i sessantadue e la netta sensazione di poter continuare sugli stessi ritmi. Piazza Piemonte, Velodromo Vigorelli, Piazza Damiano Chiesa e di nuovo in Corso Sempione per i soliti ed interminabili tremila metri. Diciannove, venti, poco più di quattro minuti senza più calcoli e anche questa mezza può andare in archivio. Viale Byron e finalmente l'ingresso nel parco con l'Arena lì ad attenderti. Ma quanto è dura sapere che, del suo perimetro, ne devi percorrere almeno la metà prima di "infilare" la porta Trionfale con i rimanenti novantasette metri da fare con il cuore in gola sfidando il cronometro TDS che, inflessibile, ti mostra lo scorrere del tempo.
Under ottantotto. Molto più di un semplice test.

9 commenti:

  1. Ogni aggettivo sarebbe superfluo, Nino... Meno di 88 minuti e grandi margini di miglioramento: numeri eccezionali, da grandissimo Atleta, complimenti!
    P.S.: il prossimo anno potresti celebrare la Stramilano n. 10... ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie ma non esageriamo. è andata bene

      Elimina
  2. Ottimo allenamento considerando tutto quello che hai passato in questo mese di marzo...dai che la gamba c'è sempre.
    P.S. E'stato un piacere vederci dopo la corsa per due chiacchere li al baretto.
    Alla prossima caro:-)

    RispondiElimina
  3. Ottimo articolo e "allenamento". Anche non sentire il primo caldo è un buon indice della condizione credo. E il prossimo anno la decima

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie. non era poi così caldo. tempo che il primo vero caldo sarà quello che troveremo domenica prox

      Elimina
  4. ottimo tempo e soprattutto sensazioni ..

    RispondiElimina