giovedì, maggio 21, 2015

Test del (quasi) miglio

Anticipato da Mister Rondelli nel primo incontro post-maratona è arrivato il momento del temutissimo test del miglio. (Quasi) Milleeseicento metri, o più semplicemente due volte il periplo dell'Arena Civica, da correre come se non ci fosse un domani. Ritrovo presso #RunBaseMilano e una volta pronti, trasferimento nel vicino parco Sempione per il riscaldamento. Tre, quattro chilometri al piccolo trotto per portare le gambe in temperatura prima di essere divisi in gruppi (più o meno omogenei) e "lanciati" nella prova sotto l'occhio vigile del coach intento ad annotare tempi e passaggi di tutti i "malcapitati".
Mille e seicentometri, eccheccivuole ? Facile a dirsi, ma in questo periodo, dove è il famoso metodo "kazzenger" a dettare legge nelle mie poche uscite, tenere certi ritmi non è cosa da poco. Ancora più difficile poi, non farsi prendere la mano arrivando al giro di boa con la spia della riserva già accesa. Obiettivo minimo dichiarato dal coach sei minuti, chiusura in cinque e venticinque.
Vedere poi, l'ultimo split da duecentocinquantametri, chiuso a tre e diciassette (a me) fa sempre un certo effetto.
Per come la vedo io: promosso.

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