sabato, giugno 27, 2015

Disaster

Eppure le condizioni per far bene c'erano tutte. Giunta alla sua quinta edizione, la 5 Mulini Summer Night non avrebbe dovuto regalarmi sorprese.
Percorso (quasi) interamente su asfalto, il suggestivo passaggio all'interno del mulino Meraviglia, "teatro" della più blasonata corsa in calendario a Febbraio, un riscaldamento degno di tale nome e, ogni tanto capita anche a me, una partenza con un ritmo "scelto" e non imposto dalla massa.
E il 3e57 del primo chilometro non puo che far ben sperare. E invece al quarto, all'improvviso la spia della riserva accesa. Primo giro (4,7km) chiuso sotto i diciannove e una gran voglia di infilare il vialetto a destra che porrebbe fine a 'sta "sofferenza".
Ma si continua. Più lento ma anche questa si porta a casa. E fino al settimo è un susseguirsi di sorpassi (subiti) e di secondi (al chilometro) persi. Poi invece, dall'ottavo, piccola inversione di tendenza e il ritmo che si abbassa di una decina di secondi con un finale in leggera progressione che mi porta a chiudere i 9,4 chilometri sotto i quaranta. 
Capita. Sono ben altri i problemi veri.

4 commenti:

  1. Disaster recovery: Nino, la prossima andrà senz'altro meglio, ma la misura della tua bravura è tutta nel fatto che valuti questo come un risultato totalmente negativo...

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    1. ci sta una serata storta. solo che non me l'aspettavo in questi termini.
      ero proprio cotto e ho pensato seriamente di fermarmi al primo giro

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  2. Succede anche ai migliori...

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