sabato, giugno 20, 2015

LiveKOM015

LiveKOM015
Vasco, come diceva Pozzetto in una vecchia pubblicità del panettone, quando arriva, arriva.
E quando su ticketone vengono messi in vendita i biglietti è difficile resistere. Si comprano e basta. Otto città, quattordici serate e piu di un sold-out già a pochi giorni dall'apertura delle vendite.

E con un nuovo album uscito in autunno la certezza che quello di quest'anno, ovviamente, non si tratterà del solito tour celebrativo ma l'occasione per ascoltare anche in versione live le tracce del diciassettesimo album. 

Lo show è, come sempre, una produzione di altissimo livello. Il palco con la scenografia costellata da effetti speciali e sviluppato in altezza, è stato definito come una sorta di astronave metal. 
I musicisti che da anni lo accompagnano sono una sicurezza. E lui, il protagonista è in forma smagliante (e si vede) e il pubblico, che lo segue da anni e che abbraccia ormai tre generazioni, è ormai parte della coreografia con gli smartphone a sostituire gli accendini di un tempo.

LiveKOM015La tracklist, anche questa volta, è una sapiente miscela di vecchi e nuovi successi che accompagnano gli spettatori in un viaggio lungo quarant'anni anche se a giudicare dall'intensità del boato del pubblico per i brani "datati" forse non sono l'unico a prediligere i concerti dove non c'è da presentare niente di nuovo. 

Otto e quarantacinque e sulle note de "La suite Zoya" di Dimitri Shostakovic lo spettacolo ha inizio. "Sono innocente ma.." e "Duro incontro" per scaldare il pubblico che però esplode con l'esecuzione di "Deviazioni" dell'83 cantata all'unisono dai 60.000 presenti.  

Si prosegue con "L’uomo più semplice" e "Dannate nuvole" prima di tornare indietro nel tempo con "Quanti anni hai" del '98, "Siamo soli" del 2001 e "Credi davvero" del '82.
A seguire "Guai", "Il blues della chitarra sola" e "Manifesto futurista della nuova umanità" a chiudere la prima parte del concerto con la tradizionale pausa dove Vasco lascia la scena ai suoi musicisti e alla brava Clara Moroni per "Interludio" e "Rockstar". 

E con il medley acustico ("Nessun pericolo… per te", "E…", "L’una per te" e "La noia") il "viaggio" riprende. "Quante volte","….Stupendo", "C’è chi dice no" e "Sballi ravvicinati del terzo tipo" dall'album "Non Siamo Mica Gli Americani" del '79.
Si continua con "Rewind", "Vivere" e "Come vorrei" il primo singolo estratto dal nuovo lavoro in studio. "Gli angeli" dedicata a Maurizio Lolli scomparso prematuramente.
 LiveKOM015
Nuova breve pausa prima dell'ultima parte del concerto aperta da un medley rock basato su"Delusa" e "farcito" con strofe di "Mi piaci perchè", "T’immagini" e "Gioca con me". 

Lo spettacolo volge al termine e come da collaudato copione è la volta dei pezzi che hanno fatto la storia del rocker di Zocca e che tutti attendono di poter cantare a scuarciagola: "Sally", "Siamo solo noi" (e la presentazione del gruppo da parte di Diego Spagnoli), "Vita spericolata", "Canzone" con la dedica a Massimo Riva e a chiudere, come sempre "Albachiara" sotto una pioggia di coriandoli sparati su sino al terzo anello.
Due ore e mezza di puro divertimento.
Soldi spesi bene.

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