lunedì, agosto 03, 2015

16x400

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Dura, davvero dura ma, alzando il ritmo nella fase dei recuperi, anche questo lavoro, in qualche maniera, l'ho portato a casa. Ed è sempre più difficile con il numero delle ripetizioni e dei chilometri che, con piccoli step, stanno anndando a regime.
Solo colpa del caldo o anche per me, come è normale che sia, sta cominciando la fase discendente ? Scarico i dati del Garmin e con un pizzico di masochismo confronto i tempi dei "lavori" con quelli registrasti giusto dodici mesi fa e non posso che constatarne le notevoli differenze. 
Un paio di "Failed" di troppo e il tarlo del dubbio che ogni tanto fa capolino. Eppure è bastato un sabato "diverso" con il termometro inchiodato sui 20° per permettermi di portare a casa 14 chilometri di "medio" con un rassicurante 4'e17". 
Il conto alla rovescia è ormai stabile sulle due cifre. La meta sembra ancora lontanissima ma, come sempre, è più vicina di quanto si possa credere.
Vabbè, ora pensiamo al prossimo 7x1000

2 commenti:

  1. Nino, quel sabato e quel crono credo bastino a dissipare ogni dubbio. La tua grandezza (e quella di ogni grande atleta come te) risiede anche in questa consapevolezza della propria forza, nella conoscenza dei tuoi limiti e nella presa di coscienza di come la situazione evolve negli anni... Tanto premesso ritengo che il confronto con i riscontri chilometrici di dodici mesi fa non sia attendibile, considerando l'enorme differenza delle condizioni climatiche. I chilometri che ti separano dalla meta saranno lastricati senz'altro da divertimento, nuove certezze e tanta motivazione e ancora una volta ti regalerai l'ennesima, grandissima emozione.
    Nel frattempo sembra che la bolla di caldo abbia le ore contate...almeno lo spero!

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    1. lo so che un'estate come quella del 2014 è difficile che ricapiti. ma vedere certi tempi, per quel che mi riguarda, fa un certo effetto.

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