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Auricolari Jabra Pulse Sport Sul mercato da qualche anno gli auricolari wireless Jabra Sport Pulse sono dotati di monitoraggio della frequenza cardiaca direttamente dall'orecchio e sono in grado di misurare automaticamente il valore di VO2 Max offrendo un'accuratezza di livello clinico e garantendo un allenamento alla giusta intensità per migliorare le proprie prestazioni.

Un audio superiore con cancellazione passiva del rumore, bassi più ricchi e, grazie ai nuovi auricolari in gommapiuma COMPLY™, una migliore qualità del suono.

Leggere ed ergonimiche sono dotate dotate di 3 coppie di auricolari Jabra EarGel, 3 coppie Comply™ Foam e 4 coppie di alette con misure differenti per garantire una perfetta e sicura vestibiità. Autonomia dichiarata fino a 5 ore in conversazione (una decina di giorni in stand-by) e tramite la app scaricabile dai market ios o android è possibile tracciare e monitorare le prestazioni dello sport scelto tra i profili preimpostati. Prezzo di listino di  €159,99 ma, come spesso accade,  sui siti di e-commerce si possono trovare a meno.

E grazie a Jabra anche io ho avuto la possibilità di testare il prodotto della casa danese.

Caratteristiche: 
  • Connessione Bluetooth 4.0
  • Raggio d'azione wireless: portata standard di classe 2 - 10 m/33 piedi
  • Microfono integrato tipo MEMS, omnidirezionale
  • Peso (senza eargel): 16 g
  • Autonomia dichiarata di 5 ore 
  • Tempo di ricarica completa  2 or
  • Certificazione IP55 (resistenti a polvere e spruzzi)
 Confezione: 
  • Auricolari wireless
  • Set di 4 alette 
  • Set 3 Jabra EarGel
  • Set 3 Comply™ Foam
  • Cavo USB 
  • Custodia
  • Libretto istruzioni

Operazioni preliminari:
Auricolari Jabra Pulse SportDopo l'operazione di ricarica è sufficiente accenderle tenendo premuto il tasto centrale per accoppiarle (peering) con il disposito che si vuole utilizzzare da trasmettitore e sono pronte per essere indossate.
Scaricare ed installare sullo smartphone la app Jabra Sport Life per pianificare e monitorare a livello cardiaco le sessioni di allenamento.

Opinioni:

Utilizzate sia con lo smart run di adidas dotato di lettore mp3 che con la app scaricata sul cellulare, le ho indossate nell'arco di una settimana per un totale di una cinquantina di chilometri. Comode e leggerissime,   una volta scelte le coppie di alette e gel della misuara piu appropriata, non mi è (quasi) mai capitato di doverci litigare per  il corretto posizionamento dei due terminali.

Auricolari Jabra Pulse SportBuono il suono e sensazione di ambiente ovattato, tipica di questi tipi di auricolari, accettabile. L'autonomia è quella dichiarata  e  considerato la presenza del sensore cardio sempre attivo la si può considerare accettabile.

Ottimo il comportamento sia se associate allo smart watch che allo smartpohone, ma senza giudizio per quanto riguarda la possibilità di sfruttare il  sensore cardio di cui sono dotate: nell'unica uscita i risultati ottenuti non sono paragonabili a quelli del gps con cui corro di solito.

Cosa aggiungere ? Promosse con riserva.


Auricolari wireless Jaybird Tarah
In commercio da fine Settembre ad un prezzo di listino di €103,99 (€165,00 nella versione PRO con 14 ore di autonomia), il modello in-ear Tarah di Jaybird, grazie alla certificazione IPX7, è il prodotto ideale per le attività outdoor: resistenti ad acqua e sudore combinano la libertà del suono wireless di qualità e un design minimalista che li rende ideali compagni durante l'allenamento quotidiano.

Il design aerodinamico con morbidi gel in silicone e coppie di alette fornite in tre differenti misure garantisce una vestibilità sicura e ultraconfortevole. La batteria è a carica rapida, ha una durata dichiarata (e verificata) di 6 ore e tramite la app JayBird MySound scaricabile dai market ios o android è possibile regolare l'equalizzazione per una colonna sonora nitida, brillante e senza compromessi.

E grazie a Jaybird anche io ho avuto la possibilità di testare, con tutta calma, il nuovo prodotto della casa americana.

Caratteristiche: 
  • Connessione Bluetooth 5.0
  • Compatibilità con tutti i dispositivi dotati di Bluetooth con HFP, HSP e A2DP
  • Raggio d'azione wireless: portata standard di classe 2 - 10 m/33 piedi
  • Microfono integrato tipo MEMS, omnidirezionale
  • Peso (senza eargel): 13,85 g
  • Autonomia dichiarata di 6 ore 
  • Tempo di ricarica completa  2 ore (10' x un'ora) 
  • Certificazione IPX7 (resistenti al sudore e alla pioggia)
 Confezione: 
  • Auricolari wireless
  • Set di 3 alette 
  • Cavo USB 
  • Libretto istruzioni

Operazioni preliminari:
Auricolari wireless Jaybird TarahDopo averle caricate è sufficiente accenderle tenendo premuto il tasto centrale (sino ad 8 secondi) per accoppiarle (peering) con il disposito che si vuole utilizzzare da trasmettitore e sono pronte per essere indossate.  Nel caso poi, si voglia avere una equalizzazione personalizzata, è possibile anche  installare su smartphine la app Jaybird MySound dedicata.

Opinioni:
Per molti la corsa, soprattutto agli inizi, risulta  uno sport piuttosto noioso ed ascoltare della musica aiuta a superare le difficoltà delle prime uscite. Lettore mp3 prima, smartphone o smartwatch ora, l'importante è che sia musica e possibilmente diffusa con degli ottimi auricolari senza il vincolo, o meglio l'impiccio, del cavo.

Perché ieri come oggi, per quanto una persona possa prestare la massima attenzione  il destino degli auricolari tradizionali è sempre lo stesso: da stereo a mono e poi da mono a "mute".

Auricolari wireless Jaybird TarahUtilizzate con lo smart run di adidas dotato di lettore mp3, le ho indossate nell'arco di un paio di settimane per un totale di una settantina di chilometri. Comode e leggerissime,   una volta indossate, non è mai stato necessario doverci litigare per  il corretto posizionamento dei due terminali (ovviamente dopo aver scelto la coppia di alette della dimensione più adatta alle conca del padiglione auricolare) nemmeno durante il lungo da oltre due ore e mezza o sotto il diluvio ("certificata" la certificazione IPX7) di un paio di domeniche fa.

Il suono è perfetto ma la sensazione di ambiente ovattato, tipica di questi tipi di auricolari, si fa sentire. L'autonomia è  quella dichiarata  e  qualche minuto prima di prima di esalare gli ultimi "respiri" una voce ci ricorda che gli auricolari necessitano di una ricarica che, come riportato dalle istruzioni, richiede circa 120 minuti.

E se invece del gps da polso si vuole utilizzare uno smartphone (testato su samsung) gli auricolari di Jaybird sono dotate anche di microfono integrato per  permettere la normale gestione delle chiamate  premendo semplicemente il tasto centrale.

Davvero niente male.

Sennheiser CX SPORT - la recensioneE anche per Sennheiser è arrivato il momento di arricchire il proprio catalogo di auricolari per lo sport con la versione wireless. 

In commercio del giugno il modello in-ear CX SPORT ad un prezzo di listino di €129,00, sono perfetti per chi ama ascoltare della buona musica durante l'attività fisica: ultraleggeri, compatti, resistenti agli schizzi d’acqua e al sudore ed ergonomici grazie a quattro diverse misure di gommini e alle alette in tre differenti dimensioni permettondo a chiunque di trovare la vestibilità più adatta. 

Possono essere indossati intorno al collo, davanti o dietro, fissandoli alla maglietta tramite una piccola clip; la lunghezza del filo è regolabile e i comandi presenti sul cavo permettono di controllare facilmente il volume della musica e delle chiamate. 

E grazie a Sennheiser anche io ho avuto la possibilità di testare, con tutta calma, il nuovo prodotto della casa tedesca. 

Caratteristiche: 
  • Connessione Bluetooth 4.2 
  • Tecnologie Qualcomm® apt-X™,  apt-X™ Low Latency 
  • Quindici grammi di peso 
  • Autonomia dichiarata di 6 ore 
  • Tempo di ricarica completa  1.5 ore (10' x un'ora) 
  • Resistenti al sudore e alla pioggia 
 Confezione: 
  • Set di 4 gommini in silicone 
  • Set di 3 alette 
  • Cavo USB 
  • Custodia 
Operazioni preliminari: 
Sennheiser CX SPORT - la recensioneUna volta caricate è sufficiente accenderle tenendo premuto il tasto centrale (MFB) per accoppiarle (peering) con il disposito che funge da trasmettitore e sono immediatamente pronte per l'uso. 

Opinioni:
Corro da oltre un decennio e, soprattutto nei primi anni, la musica è stata la mia unica compagna di viaggio. Compagnia che ora, a distanza di anni,  preferisco avere solo durante le uscite più lunghe quando, in preparazione delle maratone, tocca stare in giro per più di due ore. 

Eppure oggi come agli inizi della mia "carrriera" un solo e unico problema: il cavo.  

A prescindere dell'investimento il destino è sempre lo stesso.; anche con la massima attenzione il cavo, durante la corsa, è un intralcio e prima o poi gli auricolari diventano mono e successivamente completamente muti. 

Utilizzate con lo smart run di adidas dotato di lettore mp3, le ho indossate nell'arco di una settimana per un totale di una trentina di chilometri e nonostante i "blocchetti"  del controllo volume e della batteria le ho trovate leggerissime e una volta indossate, grazie anche la clip per la regolazione della lunghezza del cavo, non sono stato (quasi mai) costretto a  lotte impari per il corretto posizionamento dei due terminali (ovviamente dopo aver scelto la coppia di alette della dimensione più adatta alle conca del padiglione auricolare). 

Sennheiser CX SPORT - la recensioneIl suono è perfetto e la sensazione di ambiente ovattato  (provata con altri auricolari in-ear) per quel che mi riguarda sembra accettabile. 

L'autonomia è  quella dichiarata (forse anche qualcosa in più nell'uso continuato) e prima di esalare gli ultimi "respiri" una voce femminile inizia a ricordarci che il dispositivo necessita di una bella ricarica che come riportato dalle istruzioni richiede solo 90 minuti. 

E se invece del gps da polso si vuole utilizzare uno smartphone (testato su samsung & huawei) gli auricolari di Sennheiser, dotate anche di microfono integrato, permettono all'utilizzatore anche di rispondere alle chiamate premendo semplicemente il tasto centrale. 

E quindi? 
Come direbbero quelli bravi, per me è SI 






Auricolari Wireless Skullcandy XTfree
Prodotte dalla casa americana Skullcandy i nuovi dispositivi Sport Performance wireless XTfree sono la risposta a quelli che, praticando sport, chiedono oltre alla qualità una sola cosa: smettere di litigare con l'auricolare che non ne ne vuole sapere di stare nella conca del padiglione auricolare (wikipedia grazie di esistere).

E grazie a Skullcandy anche io ho avuto la possibilità di testare, con tutta calma, il nuovo prodotto della casa americana.



Caratteristiche:
  • Connessione Bluetooth
  • Tecnologie propietarie FitFin™, StickyGels™ e Fix© per immobilizzare l'auricolare indipendentemente dall'attività sportiva praticata
  • Sedici grammi di peso
  • Un'autonomia dichiarata di 6 ore
  • Resistenti al sudore e alla pioggia

 Confezione:Auricolari Wireless Skullcandy XTFree
  • Auricolari XTfree
  • 3 set di gommini in silicone
  • Cavo USB
  • Custodia

Operazioni preliminari:
Una volta caricate è sufficiente accenderle tenendo premuto il tasto centrale (MFB) per accoppiarle (peering) con il disposito che funge da trasmettitore e sono immediatamente pronte per l'uso.

Corro un paio maratone all'anno e le ore in strada per prepararle sono davvero tante. Ascoltare, quindi, della buona musica durante gli allenamenti è il modo, specialmente nei lunghi, per non pensare al numero di chilometri da portare "a casa". E in tutti questi anni ho perso il conto del numero di auricolari acquistati. Sempre la stessa storia. Anche a stare attenti il cavo, prima o poi, si "prende dentro".
Inevitabile: per quanto possano essere di buona qualità, prima diventano mono e poi anche il "lato" superstite smette di emettere suoni.
Senza dimenticare che, se gli auricolari non sono dotati del fastidiosissimo archetto, piu che di una corsa si potrebbe tranquillamente parlare di "lotta" impari.

Le XTfree, invece, risolvono in un sol colpo tutte e due i problemi: senza l'ingombrante cavo e immobili all'interno del padiglione auricolare.
Leggerissime, una volta posizionate, anche senza spingerle troppo all'interno dell'orecchio, non si "sentono" e non si muovono.
Auricolari Wireless Skullcandy XTFreeProvate in questi caldissimi giorni di Luglio hanno, per quel che mi riguarda, superato brillantemente la prova. Utilizzate con lo smart run di adidas dotato di lettore mp3, le ho indossate in tre uscite per un totale di una quarantina di chilometri, dal passo turistico ad un medio abbastanza impegnativo passando per le ripetute da 1000 e sempre con il medesimo risultato: ottimo suono e mai una volta costretto, nonostante il sudore, a riposizionare nessuno dei due terminali.
L'autonomia in questi sei giorni (tra la prima uscita e l'ultima) arriva tranquillamente a quattro ore e cinque minuti prima di "esalare" gli ultimi suoni, una voce femminile inizia a ricordarci che il dispositivo necessita di una bella ricarica.
E se invece del gps da polso si vuole utilizzare uno smartphone gli auricolari di Skullcandy, dotate anche di microfono integrato, permettono all'utilizzatore anche di rispondere alle chiamate premendo semplicemente il tasto centrale.

Il listino dice 99€ (ma nei siti di e-commerce si possono trovare a meno) e in linea con la concorrenza di pari fascia. La spesa è sicuramente "impegnativa" ma per chi ha intenzione di farne un uso intenso potrebbe essere adeguata al pari di un qualsiasi altro accessorio sportivo.

Cos'altro aggiungere ?
Esame superato