MARATONA DI RAVENNA 2026, IL PROFILO DEL MAUSOLEO DI TEODORICO

Un prezioso gioiello di ispirazione bizantina, creato nel laboratorio artigianale di Annafietta a due passi dalla Basilica di san Vitale

PER UNA MEDAGLIA PONTE FRA I POPOLI NEL SEGNO DELLA PACE COME IL FAMOSO RE OSTROGOTO

Per l'evento internazionale del prossimo 8 novembre, un gioiello in mosaico, firmato ancora da Annafietta, che racconta i 1500
anni dalla morte di Teodorico e la figura di un Sovrano capace di mantenere a lungo la pace e fungere da ponte fra culture


MARATONA DI RAVENNA 2026, IL PROFILO DEL MAUSOLEO DI TEODORICO PER UNA MEDAGLIA PONTE FRA I POPOLI NEL SEGNO DELLA PACE COME IL FAMOSO RE OSTROGOTO

Storia, dialogo fra i popoli, arte. Tutto in una medaglia, il 15esimo capolavoro in mosaico realizzato da Annafietta e destinato a essere indossato da chi oltrepasserà il traguardo della prossima edizione della Maratona di Ravenna.
 
È stata presentata ufficialmente oggi, martedì 3 febbraio, nel corso di un incontro pubblico nella sala conferenze del Museo Nazionale, la medaglia ufficiale della Maratona di Ravenna Città d'Arte 2026 che si correrà il prossimo 8 novembre. L'ennesimo prezioso gioiello di ispirazione bizantina, come già detto creato ancora una volta nel laboratorio artigianale di Annafietta a due passi dalla Basilica di san Vitale che, dal 2011, realizza a mano vere e proprie icone legate al patrimonio artistico ravennate.
 
La medaglia 2026 segna un cambiamento significativo se paragonata alle 14 versioni che l'hanno preceduta. Dopo aver estrapolato singoli dettagli dai famosi mosaici ravennati, interpretando oggetti, simboli e cornici con la sola eccezione del profilo di Dante Alighieri riprodotto per la medaglia 2020-21, quest'anno si vira decisamente verso un omaggio ai siti Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nel complesso ben otto nella città di Ravenna. 
 
Ad essere raffigurato questa volta è, infatti, il profilo del Mausoleo di Teodorico, uno dei monumenti più iconici di Ravenna, famoso in tutto il mondo ed esso stesso riconosciuto come Patrimonio Unesco. Un omaggio diretto alla storia e all’identità della città, che valorizza uno dei suoi simboli più rappresentativi. L’idea del nuovo monile nasce nell’ambito delle celebrazioni per i 1500 anni dalla morte di Teodorico che i testi fanno risalire al 30 agosto del 526 dC, figura centrale della storia ravennate e non solo, ricordata non tanto per la fine del suo regno quanto per il ruolo di sovrano capace di garantire equilibrio e stabilità. Re degli Ostrogoti, cresciuto alla corte di Costantinopoli e profondamente formato dalla cultura romana, Teodorico seppe governare l’Italia come punto di incontro tra mondi diversi, assicurando per oltre trent’anni la pace e un solido equilibrio politico tra Romani e Goti. La medaglia rende omaggio a questa eredità attraverso il profilo del Mausoleo, opera unica al mondo che da sempre è oggetto di teorie e leggende legate alla sua costruzione e alla sua composizione. Dalla cupola, elemento architettonico monolitico, scolpita partendo da un blocco unico di pietra Aurisina e del peso di circa 230 tonnellate, fino ad arrivare ai racconti della sua realizzazione con molteplici teorie su sistemi articolati e complessi di carrucole che si alternano a quelle che vorrebbero tutta la zona circostante allagata e controllata attraverso dighe con zattere a trasportare i pesanti carichi.
Non a caso, il Mausoleo rappresenta anche il primo sito Unesco che si incontra lungo il percorso della Maratona di Ravenna, punto di passaggio comune a tutte le distanze, emblema di un legame profondo tra storia, territorio e manifestazione sportiva. 
Come per le edizioni precedenti, la medaglia verrà proposta in tre tagli diversi. La più grande per i finisher della Maratona sui 42K, una versione leggermente più piccola, toccherà ai runner della Consar Ravenna Half Marathon. Infine, la versione minore sarà creata per la Good Morning Ravenna 10K.

 

MARATONA DI RAVENNA 2026, IL PROFILO DEL MAUSOLEO DI TEODORICO PER UNA MEDAGLIA PONTE FRA I POPOLI NEL SEGNO DELLA PACE COME IL FAMOSO RE OSTROGOTO
“Il Mausoleo di Teodorico – dice Annafietta, autrice della medaglia – è proprio il primo degli otto monumenti Unesco che i partecipanti incontrano lungo il cammino ed è realizzato in marmo bianco. Per questo, abbiamo scelto tessere argento e oro per sottolineare l’essenzialità del monumento. Questa è la quindicesima medaglia che realizziamo nel nostro laboratorio e rappresenta un traguardo per noi veramente entusiasmante in quella che viviamo come un’autentica maratona fatta di idee, di studio e di lavoro. Nel corso di questi anni abbiamo ormai realizzato oltre 75mila medaglie, ma siamo orgogliosi di poter dire che ognuna di loro è un pezzo unico e irripetibile, un piccolo pezzo di arte bizantina che ogni partecipante potrà portare con sé al suo rientro e che fungerà da racconto della bellezza di Ravenna in tutto il mondo”.
 
“Il Mausoleo di Teodorico – spiega Andrea Sardo, Direttore dei Musei nazionali di Ravenna – è tra i monumenti affidati alla custodia dell’Istituto che dirigo. Quello verso il quale stiamo dirigendo in questi mesi una particolare attenzione: sono in corso lavori per migliorarne l’accessibilità, intesa non solo in senso fisico. Sono infatti in via di realizzazione interventi che miglioreranno la fruizione e la comprensione di questo straordinario tesoro architettonico. Sono pertanto oltremodo felice che anche l’importante evento sportivo organizzato da Ravenna Runners Club contribuisca attraverso la medaglia disegnata da Annafietta a mettere ‘al centro’ il Mausoleo nel 1500 centenario della morte di Teodorico”.

 

MARATONA DI RAVENNA 2026, IL PROFILO DEL MAUSOLEO DI TEODORICO PER UNA MEDAGLIA PONTE FRA I POPOLI NEL SEGNO DELLA PACE COME IL FAMOSO RE OSTROGOTO
“Questa medaglia – spiega Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – non è solo il premio finale della gara, ma un segno tangibile del percorso che i partecipanti vivono attraversando la città. Il profilo del Mausoleo di Teodorico richiama uno dei primi luoghi simbolo che i runner incontrano sul tracciato e rappresenta la capacità di Ravenna di unire tradizione e continuità storica. Un oggetto pensato per legare in modo ancora più stretto l’esperienza sportiva alla storia e ai luoghi che la rendono unica”.