ENEL TITLE SPONSOR DELLA FAMILY RUN DI MILANO

Milano, 9 marzo 2026 – Enel quest’anno è al fianco della Family Run, corsa-camminata di quattro chilometri aperta a tutti, e diventato uno degli appuntamenti più attesi all’interno della quattro giorni di running di Milano che parte gioved? 9 aprile.

L’evento senza limiti di età, organizzato da RCS Sports & Events si tiene sabato 11 aprile e per la prima volta, vede Enel come title sponsor, grazie a una partnership che sottolinea ancora una volta l’impegno del gruppo energetico nel mondo dello sport italiano (calcio, volley, ciclismo e i giochi invernali di Milano-Cortina). L’energia del movimento e i valori del gioco di squadra e della sostenibilità, a cui Enel è particolarmente legata, sono infatti gli stessi che caratterizzano uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico milanese e dai tanti appassionati, che sceglieranno il capoluogo lombardo per un fine settimana all’insegna dello sport.

 

La Enel Family Run si corre tra City Life e il Velodromo Maspes Vigorelli, a partire dalle ore 9 del mattino. Si tratta, non a caso, di un altro luogo simbolo dello sport meneghino, dove i partecipanti potranno anche passeggiare tra gli stand degli espositori e scoprire da vicino le altre discipline sportive presenti, in collaborazione con le società sportive attive sul territorio.

 

Nel corso del tempo l’evento ha cambiato forma, percorsi e nome. Nata come School Marathon, tre anni fa si è trasformata in una corsa sempre più coinvolgente per le famiglie, per una “giornata di sport in compagnia” che vuole contribuire a diffondere valori sociali importanti come condivisione e inclusione. Sono stati 62 mila i partecipanti totali delle scorse 9 edizioni, di cui 8 mila lo scorso anno.


Metà della quota di iscrizione sarà restituita sotto forma di attrezzature sportive all’istituto scolastico selezionato dal partecipante al momento dell’iscrizione, oppure la stessa somma potrà essere devoluta alla A.S.D. Atletica Meneghina per il progetto social Atletica Assieme, nato nel 2018 con l’obiettivo di rafforzare le capacità relazionali dei bambini con disabilità intellettivo-relazionali attraverso l’atletica e lo sport in generale.


L’obiettivo di questo progetto è favorire la partecipazione di bambini e ragazzi e delle loro famiglie, attraverso eventi e iniziative congiunte. Un ruolo importante è quello degli “psico istruttori”: specialisti in ambito psicologico, laureati o laureandi in psicologia o in scienze motorie, che fanno da mediatori tra i ragazzi e ragazze in difficoltà, l’allenatore atletico e il resto del gruppo in cui sono inseriti.

 

Iscrizioni alla Enel Family Run 2026 sono aperte su www.milanomarathon.it/family-run.

 

Athletica Vaticana ancora a fianco dell’evento 

Coppa degli Ultimi, mensa dei poveri, messa del maratoneta e staffette 

All’expo Village il box per i messaggi “Il mio cuore corre per…” 

In maratona anche il Cardinale Jean-Paul Vesco

Acea Run Rome The Marathon rinnova il sodalizio con Athletica Vaticana

ROMA – Sempre intenso il rapporto con Athletica Vaticana, l’associazione polisportiva ufficiale della Santa Sede che rinnova il sodalizio con Acea Run Rome The Marathon. In un anno speciale, perché straordinari sono i risultati raggiunti, dal record di partecipanti, con sold out in netto anticipo, a quello di stranieri al via, Acea Run Rome The Marathon e Athletica Vaticana si preparano a ripercorrere percorsi ormai consolidati ma anche a tante novità.

La vita in abbondanza

Il primo appuntamento si svolgerà martedì 17 marzo quando, alle ore 17.00, la Sala Marconi di Palazzo Pio accoglierà l’incontro tra il Cardinale José Tolentino de Mendonca e la campionessa olimpica Francesca Lollobrigida, protagonista assoluta a Milano Cortina 2026 dove ha conquistato uno storico doppio oro nei 3000m e 5000m, stabilendo un record olimpico nel giorno del suo 35° compleanno. Francesca Lollobrigida è inoltre l'atleta azzurra più medagliata nel pattinaggio pista lunga.
L’incontro, co-organizzato dal Dicastero per la cultura e l'educazione, dal Dicastero per la comunicazione e da Athletica Vaticana, prende spunto dalla Lettera del Papa «La vita in abbondanza» (del 6 febbraio 2026) che esorta a recuperare il valore autentico dello sport per restituirgli la sua dimensione incarnata, educativa e relazionale.

Coppa degli Ultimi     

In apertura dell’incontro di martedì 17 verrà nuovamente presentata la «Coppa Degli Ultimi» che sarà svelata e presentata già venerdì 13 marzo in Campidoglio nella conferenza ufficiale di presentazione di Acea Run Rome The Marathon. La Coppa degli Ultimi è riconoscimento conferito, in accordo con Acea Run Rome The Marathon, per il quarto anno consecutivo, ad una persona o a una associazione che testimonia l’esperienza di speranza, rinascita e ripartenza vissuta con lo sport.
Nella prima edizione, la Coppa degli Ultimi è stata assegnata al “Senatore» Romano Dessì (Podistica Solidarietà) ultimo podista che ha transitato in Piazza Pio XII-Piazza San Pietro, come simbolo di perseveranza, tenacia e di eguaglianza con i primi classificati. Nella seconda edizione è stata la newyorkese di origini ucraine Julia Khvasechko a riceverla, per la capacità di rinascere e ripartire anche dopo una grave patologia oncologica. Nel 2025, il riconoscimento è stato conferito allo scrittore algerino Khaled Boudaoui per aver affrontato la maratona nello stile della speranza e della fraternità nonostante la diagnosi di tumore al pancreas, rendendosi testimone di coraggio.
La Coppa degli Ultimi che verrà assegnata domenica 22 marzo, intitolata «L’arrivo invisibile», è stata realizzata dall’artista romana Barbara Salvucci che ha dichiarato: "L’arrivo invisibile non misura la velocità, ma la fedeltà al cammino. Non celebra il tempo migliore, ma il tempo resistito. Non premia il primo, ma riconosce chi non si è fermato". Dedicata agli ultimi arrivati, l’opera ribalta l’idea tradizionale di premio. Non celebra la vittoria, ma la perseveranza e la dignità di chi arriva al traguardo lontano dai riflettori. In questa immagine è rappresentata anche la società contemporanea, spesso orientata alla performance e all’efficienza, dove ciò che resta indietro rischia di essere dimenticato.

L'udienza con il Santo Padre

Mercoledì mattina 18 marzo è previsto anche un incontro in udienza con il Santo Padre Papa Leone XIV, sarà la prima volta che una delegazione di Acea Run Rome The Marathon incontrerà Robert Francis Prevost, amante dello sport ed in particolare del tennis.  

Staffetta

Saranno ben quattro le squadre di Athletica Vaticana che correranno la staffetta solidale Acea Run4Rome. Tra queste, una è interamente costituita da Guardie Svizzere. In totale tra la staffetta solidale e la maratona saranno ben 37 gli atleti di Athletica Vaticana in gara, tra questi anche il Cardinale celebrante la Messa del Maratoneta Jean-Paul Vesco.

I Pacer e la Caritas

Nata ormai quattro anni fa, prosegue l’iniziativa che vede costantemente, almeno una volta al mese, circa dieci Pacer di Acea Run Rome The Marathon indossare la maglia ufficiale dell’evento e prestare servizio all'orario di cena alla Mensa Caritas di Roma via Marsala, presso la Stazione Termini. Capita che poi questi Pacer incontrino ancora i poveri proprio durante gli allenamenti che si trasformano in una occasione per un saluto ed un momento di vicinanza. Da qui l’esperienza continuativa con l’obiettivo di non dimenticare i più bisognosi durante tutto l'anno.

All’Expo Village c’è una cassetta postale speciale

Dopo il grande successo del 2025 dove sono stati raccolti oltre 5mila messaggi, anche in questo 2026 all’Expo Village, quest’anno allestito al Circo Massimo, sarà possibile «spedire» il proprio messaggio motivazionale che risponde alla domanda «Il mio cuore corre per…». La teca che raccoglierà i messaggi sarà posizionata presso lo stand dei pacer di gara. Tutti i messaggi saranno collocati davanti all’altare durante la celebrazione della Messa del Maratoneta in occasione della quale saranno anche benedetti. Alcuni di questi messaggi verranno anche condivisi attraverso la lettura in pubblico.

La Messa del maratoneta

Athletica Vaticana rinnova l'appuntamento con la «Messa del Maratoneta e dello Sportivo» che si terrà sabato 21 marzo alle ore 18.00 nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli e che sarà presieduta dal Cardinale Jean-Paul Vesco che, il giorno successivo, correrà la maratona.
Al termine della Santa Messa, sarà recitata anche la «Preghiera del Maratoneta», nel segno della Maratona come metafora della vita e dell'esperienza sportiva, e ci sarà la benedizione delle atlete e degli atleti e tutti coloro che, a vario titolo, fanno parte del mondo dello sport. L’invito a partecipare alla Messa del Maratoneta e dello Sportivo è rivolto alle donne e agli uomini di ogni sport: amatori e professionisti, tecnici, dirigenti e familiari che si alterneranno nelle letture e nelle preghiere. Con la speranza che la Celebrazione possa essere un segno di pace, anche attraverso l'esperienza sportiva.”. 

Già sold out i tre appuntamenti competitivi (maratona, mezza maratona e BCC Brescia 10k)

La “Easy Run” è a quota 2.500
Oltre cento irlandesi sulle tre distanze
Più di 30 le nazioni rappresentate
Dal 3 marzo la Settimana Rosa apre la settimana della BAM

La Bossoni Brescia Art Marathon riscrive i suoi record. Si punta agli 8.000 al via

BRESCIA – Domenica 8 marzo Brescia si prepara a vivere una maratona da record. La 24^ Bossoni Brescia Art Marathon ha registrato il “tutto esaurito” in tutte e tre le gare competitive – maratona, mezza maratona e BCC Brescia 10k – già la scorsa settimana. Un segnale che va oltre il semplice sold out: è la fotografia di un evento che cresce, edizione dopo edizione, e che è diventato un appuntamento atteso ben oltre i confini cittadini.

numeri parlano chiaro. Sommando le tre competitive e la Sportland Easy Run 10k – che ha raggiunto quota 2.500 iscritti — si contano oggi 6.565 partecipanti. Una cifra che supera già di gran lunga il record della scorsa edizione, ferma a 5.000. E mancano ancora all’appello la Family Walking e la Tomorrow Runners, dove le iscrizioni tradizionalmente si intensificano proprio la settimana precedente l’evento.

L’obiettivo è toccare quota 8.000: un traguardo ambizioso, ma tutt’altro che impossibile.

Le statistiche

MARATONA

Sono 790 i maratoneti al via, con una percentuale femminile pari a circa il 15%.
Tra le province la più numerosa è Brescia, seguita da Milano e Bergamo. A livello regionale domina la Lombardia, poi il Veneto e l’Emilia Romagna.

L’appeal internazionale della manifestazione è dimostrato dalle 30 nazioni rappresentate: dietro l’Italia si trovano Francia, Irlanda e Germania, con gli Stati Uniti che spiccano tra le “oltre-oceano”.

Tra i protagonisti, i più giovani in gara sono Maurizio Trucco (classe 2006) e Anna Spotti (2004). I più maturi Antonio Grotto (1949) ed Edi Cadorin (1954).

MEZZA MARATONA

Con 2.115 iscritti, con la quota femminile che sale fino al 26%, la mezza maratona è la gara più partecipata del programma competitivo.

Tra le province, Brescia domina, davanti a Bergamo e Milano. La Lombardia raccoglie la maggior parte dei podisti, ma arrivano corridori anche da Puglia e Campania, a conferma di una portata ormai nazionale.

Sul fronte internazionale spicca l’Irlanda – la comunità straniera più numerosa – davanti a Francia e Croazia, con presenze anche dagli Stati Uniti, in un totale di 32 nazioni.

I più giovani sono Gioele Conzadori (2007) e Gaia Cotti Cometti (2006). I più esperti Luigi Orlandini (1949) e Paola Chiodelli (1954).

BCC BRESCIA 10K

1.160 iscritti, con la percentuale donne che si attesta al 32%, per la gara più aperta per provenienza geografica: guida sempre Brescia, ma ci sono anche corridori da Palermo, dalla Sicilia, dalla Sardegna, dalla Toscana e dalla Campania. Le 17 nazioni rappresentate vedono in evidenza l’Irlanda e la Francia, con una presenza anche dello Sri Lanka.

I più giovani: Matteo Peli (2007) e Francesca Ronchi (2008). La veterana assoluta è Evelina Benedetti, classe 1942, affiancata da Franco Ponzoni (1949).

Il “caso” Irlanda

Oltre 100 irlandesi al via della maratona, mezza maratona e BCC Brescia 10k. Dietro quel numero c’è una storia precisa. L’Artane Beaumont Running Club di Dublino ha scelto la BAM come sua seconda trasferta internazionale. Non male per un club fondato appena nel 2024 da quattro amici che avevano iniziato semplicemente a correre insieme. Oggi contano oltre 210 membri.

La scelta di Brescia non è stata casuale. Il club cercava una città capace di unire un percorso di livello internazionale con un’atmosfera accogliente: non una maratona gigantesca e anonima, ma un luogo dove sentire l’energia della gara e sentirsi a casa. La città della Leonessa ha convinto.

Domenica prossima sfileranno con le maglie rosse e blu del club, ma anche con i colori del tricolore irlandese. C’è chi punta al personal best, chi affronta la prima gara su strada, chi ha superato un infortunio e chi cerca semplicemente una pausa dalla routine. «Il tempo è solo un numero – dice il presidente David Gilloughley –. Ciò che resta è il ricordo di aver attraversato l’Europa con cento amici per raggiungere un obiettivo comune.» Dopo il traguardo, hanno già prenotato un bar per l’after party. La pasta e qualche birra con i runner bresciani fanno parte del viaggio.

Domani 3 marzo, via alla Settimana Rosa

Manca un giorno. Da martedì 3 marzo la Bossoni Brescia Art Marathon smette di contare i chilometri e racconta storie al femminile. È la Settimana Rosa: tre eventi, tre serate, un’unica voce in vista dell’8 marzo.

Martedì 3 marzo (ore 20.30, Teatro San Carlino – Brescia): Il profumo dell'odio, cortometraggio di 20 minuti sulla violenza domestica e la parità di genere. Dopo la proiezione, sul palco saliranno la protagonista e sceneggiatrice Susanna Zanolli e l’interprete Pietro Arrigoni, insieme a due psicoterapeuti. Ingresso libero.

Giovedì 5 marzo (ore 20.30, Auditorium San Barnaba – Brescia) tocca ad ALMENOPAUSA, monologo di Gianna Coletti che parte da un tabù – la menopausa – per arrivare a qualcosa di più grande: la libertà di amarsi. Consigliato anche agli uomini. Ingresso libero.

Venerdì 6 marzo (ore 14.30, Auditorium Capretti – Brescia) si chiude con un convegno, Oltre il traguardo: donne, sport e diritti, organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Brescia e dalla Commissione Pari Opportunità del Comune. Lo sport come spazio di uguaglianza, prima ancora che di medaglie. Iscrizioni tramite piattaforma Sfera.

Sabato 7 marzo, scopri Brescia con la BAM

Il sabato della maratona è anche un'occasione per conoscere la città. Sabato 7 marzo sono in programma due visite guidate, aperte ai runner e ai loro accompagnatori.

La mattina, alle 10.00, un itinerario a piedi attraverso il cuore storico di Brescia: dalla Brixia romana di piazza del Foro – con il Tempio Capitolino, il Teatro e il Foro – fino a piazza della Loggia con il suo orologio astronomico, passando per piazza Paolo VI e la monumentale piazza Vittoria.

Appuntamento in piazza Arnaldo. Durata due ore, contributo di 10 euro (gratuito under 10). Prenotazione obbligatoria: info@arnaldodabrescia.it | 347 4122750.

Nel pomeriggio, alle 15.30, la Pinacoteca Tosio Martinengo propone un percorso speciale dedicato alle grandi donne raccontate dall’arte: aristocratiche, letterate, sante, pittrici, figure rimaste nell’ombra. Tariffa agevolata per tutti gli iscritti alle gare: 8 euro a persona, ingresso e visita guidata inclusi.

Punto di ritrovo: biglietteria della Pinacoteca, piazza Moretto 4. Prenotazione obbligatoria: CUP 030.8174200 | cup@bresciamusei.com.

Appuntamento a domenica 8 marzo

Tutto è pronto per la Bossoni Brescia Art Marathon 2026. Domenica 8 marzo, maratona, mezza maratona e BCC Brescia 10k partono tutte alle 8.30 da via X Giornate, con arrivo in piazza della Loggia. In piazza Vittoria il Villaggio Maratona.

La Sportland Easy Run scatta alle 8.45, si sviluppa sul percorso della 10 km competitiva e si conclude sempre in piazza della Loggia; la Family Walking prende il via alle 9.30 da piazza Vittoria.

Sabato 7 marzo alle 15.00 a Campo Marte, a scaldare l’atmosfera sarà, come da tradizione, la Tomorrow Runners, la corsa ludico-motoria dedicata agli alunni delle classi IV e V delle scuole primarie.

Ecco la maglia e la medaglia!

Un mese al 10^ CMP Venice Night Trail

Lunedì, 2 marzo 2026 - 
Inizia il conto alla rovescia del tanto atteso appuntamento con la decima edizione del CMP Venice Night Trail.


Tra poco meno di un mese, sabato 28 marzoVenezia accoglierà la consueta e molto suggestiva coreografia di luci danzanti che, come tante piccole lucciole, si disperderanno nel buio della notte, rischiarando gli angoli più caratteristici della città, creando al tempo stesso uno spettacolo unico per atleti e pubblico.  


La magia si accenderà attorno alle ore 21, quando al Terminal Crociere, nell’Area Portuale di Venezia, i 6.000 concorrenti accenderanno le loro lampade frontali e inizieranno ad addentrarsi nel cuore di Venezia, per affrontare i 16 chilometri e i 51 ponti di percorso.


Questo è, in sintesi, il CMP Venice Night Trail, l’urban trail notturno organizzato da Venicemarathon in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Venezia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico, che quest’anno taglierà l’importante traguardo della decima edizione.


Le iscrizioni, come è noto, sono già chiuse da diverso tempo per il raggiungimento del tetto massimo di iscritti che quest’anno è salito a 6.000 e gli organizzatori sono al lavoro per rendere questa decima edizione ancora più spettacolare e ricca.


E’ tempo di conoscere la medaglia e apprezzare la maglia ufficiale, firmata CMP e realizzata in tessuto tecnico ultraleggero con trattamento antiodore per garantire comfort e benessere durante tutta la corsa. Il modello è stato scelto dagli utenti attraverso i canali social e, a larga maggioranza (579 voti su 852 totali) è stata preferita la versione che richiama i colori della tradizione calcistica veneziana: arancio, nero e verde. Al centro, l’importante logo che mette in evidenza i 10 anni di storia di questa manifestazione (2016-2026), ornato dalla colonna di San Marco con il suo emblematico Leone Alato e da un runner che affronta uno dei 51 ponti: soggetti presenti anche nella medaglia di forma tonda. Sia la maglia che la medaglia potranno essere personalizzate e maggiori informazioni disponibili sul sito www.venicenighttrail.it


E’ pronta anche la squadra di sponsor, partner e fornitori che affiancheranno la manifestazione. Per l’ottavo anno consecutivo CMP, il marchio di abbigliamento sportivo del gruppo F.lli Campagnolo, conferma il suo impegno in qualità di title & technical sponsor. 


Allo stesso modo, molte sono anche le aziende che ogni anno rinnovano la loro presenza perché riconoscono nella manifestazione valori e ideali condivisibili e per il grande successo che edizione dopo dizione il CMP Venice Night Trail raggiunge. 


Saranno quindi al via di questa decima edizione brand storici come: Alì (Official Sponsor), Audi Motorclass (Offial Car); lI Centro Commerciale Porte di Mestre (Official Partner), San Benedetto, Bavaria, Dole, I Bibanesi, Palmisano, 1/6 H Sport, Gac Power & Events, Tronchetto Parking (Official Supplier), Tao-Scuola Nazionale di Massaggio (Massage Service), ProAction (Sport Nutrition Partner) e Il Corriere dello Sport Tuttosport (Media Partner).


Fa invece il suo ingresso nel CMP Venice Night Trail, dopo la positiva esperienza con la Venicemarathon, l’hotel Hampton by Hilton (Official Hotel).


Per maggiori informazioni www.venicenighttrail.it

Tra i pacer di Acea Run Rome The Marathon Simona Marafioti 
 e il suo sogno che diventa ispirazione per tanti 

Runner e scrittrice, la storia di Simona è un’ode all’energia della vita

Dalla malattia alla maratona: Simona Marafioti e la sua Acea Run Rome The Marathon

ROMA – 36mila maratoneti al via, 36mila storie provenienti da tutto il mondo, Acea Run Rome The Marathon è un sogno accarezzato per mesi, un obiettivo speciale, energia ed entusiasmo che si trasformano in gloria ed emozioni, è riscattosperanzacondivisionepartecipazione, è un segno nella storia della città che più al mondo ha fatto la storia, è fonte di ispirazione dai tanti percorsi di vita che si uniscono per fare grande un giorno che fa epoca.
Questa è la maratona, questa sarà la 31^ Acea Run Rome The Marathon di domenica 22 marzo, la più grande d’Italia, unica maratona al mondo dove i runner diventano Gladiatori, in gara come nella vita.
Nella lista dei partenti c’è anche Simona Marafioti (SS Lazio Atl. Leggera), maratoneta con un vissuto speciale e che promette di averne uno ancora più elettrizzante, a giudicare dal suo amore per la vita che traspare ad ogni respiro. Simona è prossima ai 55 anni, ma questo non le impedisce in questi giorni di tornare ad essere una studentessa universitaria di Scienze Motorie, un percorso al quale si è avvicinata dopo aver affrontato, con successo, un linfoma non – Hodgkin, un ospite scomodo che, però, non è riuscito a minare la sua passione per la corsa, e per lo sport in generale.
Da giovane ho studiato Lettere all'Università La Sapienza di Roma ma ho frequentato tanto anche Firenze e Siena per preparare la tesi di laurea in Storia dell'Arte. Poi un lavoro in azienda, il matrimonio, due figli ora maggiorenni ai quali ho trasmesso l’amore per lo sport e forse poco tempo per me” – ha esordito Simona, mentre fa ordine tra i libri che la accompagnano al prossimo esame. “La vita ha delle fasi ed io ho attraversato quelle della perdita del lavoro e della separazione da mio marito, una scelta condivisa in un clima sereno ma che mi ha fatto riflettere sull’importanza di affrontare un altro momento di crescita personale. E’ così che è sbocciato in me l’amore per lo sport e l’entusiasmo per la corsa, una disciplina che ha il potere di unire ma che lascia anche spazio ad attività solitarie, momenti di riflessione di cui tutti abbiamo bisogno”.
Corsa e benessere psico-fisico e sociale, un binomio del quale si ha una consapevolezza sempre più trasversale, come prova il boom di partecipazione alle manifestazioni podistiche di cui è esempio magistrale la crescita esponenziale di Acea Run Rome The Marathon.
L’amore che provo per la corsa è frutto di una magia, di una domenica nella quale ho assistito ad una gara alla quale aveva partecipato mio cognato. Poco tempo dopo è stato il mio turno, una gara da 5 km, poi 10, poi la mezza maratona fino ad arrivare a Novembre 2013 quando ho corso la mia prima maratona di Firenze. La mia corsa non sembrava potesse arrestarsi, fino al 2018…”.
Da maratoneta a paziente oncologico, la maratona che Simona deve affrontare è quella della vita.
Avevo corso la maratona delle Terre Verdiane, sentivo che qualcosa non andava per il verso giusto. Alcune analisi mediche preannunciavano referti infelici, ma ho deciso di indossare lo stesso un pettorale temendo che fosse l’ultimo della mia vita. Poi la diagnosi di linfoma non Hodgkin, chirurgia, chemioterapia, sale ospedaliere e odore di disinfettante. Dall’altro lato della mia vita, una breve e lenta passeggiata quotidiana, osservavo la natura, il lago, la mia riconciliazione con il mondo, il mio elogio alla vita. Sono rimasta fedele a me stessa, alla mia famiglia, alla mia volontà di vivere e socializzare, di interiorizzare le difficoltà per trarne nuova forza. Nella mente accarezzavo un sogno, quello di allacciare le scarpe e ripartire di corsa”.
Anni dopo, nel 2023, ormai fuori pericolo da recidiva della malattia, Simona è alla partenza della Firenze Marathon.
Non ho avvisato nessuno, avevo timore di non essere capita, che qualcuno mi avrebbe convinta a fermarmi, non è proprio banale prepararsi ad una maratona, ancor meno quando si è affrontato un percorso di malattia come quello che è capitato a me. Avevo iniziato a scrivere il mio libro «Un passo alla volta - Sogna ragazzo sogna», ma non riuscivo a scrivere l’ultimo capitolo. Avevo bisogno di riprovare le emozioni della maratona, dal primo all’ultimo passo, appunto, un passo alla volta.”
Sulla copertina del libro, l’immagine dell’acquedotto dove Simona ha ripreso ad allenarsi in solitaria per tornare ad essere maratoneta. “Partecipare alla maratona di Firenze nel 2023, a 10 anni dalla prima maratona, riprendere dal principio, tutti elementi simbolici che mi hanno dato la forza di arrivare al traguardo. Non è stato semplice decidere di esserci, ma quasi mai le scelte giuste sono semplici, nemmeno riesaminandole con il senno di poi…”
Un libro nato per strada, tra passi e vocii, sudore, fatica, successi e delusioni e agli onori della cronaca grazie a diverse onorificenze, tra queste il Premio Letterario Internazionale «Un Libro Amico per l’Inverno», conferito a Rende nel 2025, e «Vinceremo le malattie gravi», promosso dalla Dr.ssa Ileana Tudor e conferito a Como. “Scrivere questo libro mi ha permesso di mettermi a nudo, capire nel profondo quello che ho vissuto, come stavo vivendo e come questa esperienza mi abbia insegnato tanto. Oggi sono qui a raccontare chi sono, a fare progetti su cosa sarò e a non stancarmi mai di essere grata alla vita, spero tanto di poter essere di ispirazione per tanti”.
A proposito di ispirazione, all’Acea Run Rome The Marathon di domenica 22 marzo Simona sarà al via in veste di Pacer, lei trascinerà gli altri all'arrivo: “Ho sempre amato l’entusiasmo, l’allegria, la generosità dei pacer, ma non pensavo che un giorno ne avrei fatto parte. E’ grazie ai «Get Ready di Acea Run Rome The Marathon» che ho conosciuto Federica Romano, impegnata in diversi ambiti dell’organizzazione dell’evento e responsabile dei pacer. Ho iniziato a guidare gli allenamenti e a breve avrò l’onore di essere pacer. Mi piacerebbe trasmettere appieno il senso di gratitudine che provo verso Federica per questa opportunità.”
Mancano pochi giorni alla Acea Run Rome The Marathon, bisogna imparare a gestire l’attesa. “Bisogna imparare a vivere il tempo e quello che porta con sé, apprezzare i cambiamenti, analizzare la direzione in cui si sta andando, come in una maratona, un passo alla volta, fino al traguardo”. 
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