sabato, gennaio 02, 2016

20,23

Si ricomincia. 
Appena sveglio (si fa per dire), con il cotechino delle 2.00 ancora in circolo, in strada per la tradizionale sgambata di inizio anno. Rituale che, con l'eccezione dell'anno passato (se il buon giorno si vede dal mattino...), si ripete dal 2010. 
Venti, ventun chilometri da percorrere, nonostante l'orario, su strade eccezionalmente deserte. 
Discorso che, ovviante, cambia una volta varcato il cancello del parco dove correre i due terzi dei chilometri previsti.
Li dentro, capodanno o non capodanno, poco importa. Non si è mai soli.
Buon Anno

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