mercoledì, aprile 25, 2018

Piscina

Piscina - 60x25
Come ogni anno, dopo la maratona di primavera, stacco la spina. Mi serve. Ne sento proprio la necessità. 

E con le fidate A3 riposte nella scatola non ho molte alternative alle lunghe sedute di divaning: o nuoto o bici. Scandalosamente scarso in tutte e due ma decisamente più a mio agio con la prima alternativa anche se poi del nuoto riesco solo ad apprezzare lo stile..... degli altri. 

Costretto ad intraprendere questa sorta di tortura dopo una lussazione alla spalla ho mantenuto negli anni questa buona abitudine arrivando (quasi) ad apprezzarla pure. Stagioni (settembre-maggio) buone  altre, come questa, con il nuoto  sacrificato alla preparazione della 42. 

Difficile riprendere il filo del discorso dopo tutto questo tempo ma ci sto provando e se non ci si limita al semplice crono,  essere ancora in grado di portare a casa i 1500 metri senza sosta è  una gran bella soddisfazione.

Dai qui a dire che sono un provetto nuotatore ce ne passa, ma a me, questo, basta e avanza.

giovedì, aprile 19, 2018

Fisherman’s Friend StrongmanRun 2018


Fisherman’s Friend StrongmanRun 2018 - Rovereto

Fisherman’s Friend StrongmanRun 2018:
svelato il percorso di Rovereto per The Original – 20K,
sarà completamente cittadino.
Previsto il passaggio dei runner all’interno dello Stadio Quercia.


Iscrizioni aperte su
www.strongmanrun.it

Fisherman’s Friend StrongmanRun 2018 - Rovereto
Percorso della FFSR 2018
Milano 19 aprile 2018 - Sabato 22 settembre 2018 torna a Rovereto la Fisherman’s Friend StrongmanRun e RCS Sport RCS Sport - RCS Active Team, dopo aver aperto le iscrizioni il 18 dicembre 2017,  comincia a svelare i primi dettagli organizzativi su The Original – 20k.

La prima novità, per i tanti appassionati della obstacle race più dura e pazza che ci sia, riguarda il percorso, che si svilupperà interamente in città toccando alcuni luoghi simbolo della località trentina.  Partenza e arrivo saranno in via Giacomo Tartarotti, nel cuore di Rovereto, da lì ci si sposterà a nord per entrare allo stadio Quercia Rovereto Città della Pace e dello Sport. Per la prima volta la FFSR passerà all’interno dello stadio, con un duro passaggio sui gradoni. Uscendo dallo stadio si andrà ancora più a nord, attraversando il quartiere Brione, altro passaggio inedito introdotto nel 2018.  Si ritornerà poi nelle vie più centrali della città passando in Corso Rosmini, dove i flussi di corsa saranno paralleli, con il superamento di un ostacolo volante e poi in corso Bettini davanti al MART (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto). Attraversando via della Terra si passerà davanti al Castello per arrivare a uno dei momenti più attesi, il doppio transito sul fiume Leno, prima sul ponte e poi sul greto con passaggio in acqua.  Dal fiume si andrà infine in zona arrivo e, dopo essere ripassati dal traguardo in via Tartarotti, gli strongmanrunner continueranno per i secondi 10 km.
Fisherman’s Friend StrongmanRun 2018 - Rovereto

La seconda novità saranno le International Fisherman’s Friend StrongmanRun Series che avranno luogo in 7 paesi diversi e avranno un unico Hero ranking.
Ogni partecipante potrà guadagnare Hero Point partecipando alle Fisherman’s Friend StrongmanRun in giro per il mondo. Si accumuleranno punti partendo e finendo una corsa, in base alle distanze percorse o alle “special location”. Anche lo strongmanrunner più giovane e quello più “anziano” potranno conquistare Hero Point. I risultati e la classifica saranno continuamente aggiornati e visibili sul sito ufficiale www.strongmanrun.com.

Nei prossimi mesi verranno comunicati invece gli attesi ostacoli, che renderanno il percorso impegnativo ed entusiasmante allo stesso tempo, mettendo a dura prova i fisici degli appassionati, ma stimolandone anche la creatività per ideare i costumi goliardici da indossare durante la corsa, che sono diventati ormai un marchio di fabbrica di questo originalissimo format-evento.
Il legame fra quella che è, senza dubbio, la obstacle race più importante d’Italia e la città di Rovereto è ormai indissolubile, tanto da creare un’associazione di idee immediata.
RCS Sport – RCS Active Team, ha deciso di ospitare proprio nella città trentina la prima edizione italiana della Fisherman’s Friend StrongmanRun nel 2012 e da quel momento, grazie anche allo splendido rapporto di collaborazione con il Comune di Rovereto, la “Città della Quercia” è sempre stata coinvolta nell’organizzazione dell’evento. Un palcoscenico perfetto per un evento inimitabile, autentico mix di sforzo fisico e divertimento.

Dal 2012 al 2017 oltre 32.500 partecipanti hanno deciso di affrontare gli ostacoli della Fisherman’s Friend StrongmanRun e le novità del 2018 sicuramente contribuiranno a incrementare questa cifra incredibile.

Partner 2018

LA SPORTIVA // NAMED SPORT.
La Gazzetta dello Sport con Sportweek i media partner.
Radio ufficiale: Viva FM

Oltre a Comune di Roveretoe Dolomiti Energia, i partner locali saranno ASV Agenzia Sport Vallagarina, Trentino e Tecnotek.
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Giancarlo Smith
Ufficio Stampa FF Strongman Run
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Fisherman’s Friend StrongmanRun 2018 - Rovereto

venerdì, aprile 13, 2018

Brooks RUN HAPPY TOUR

ARRIVA IN ITALIA IL “RUN HAPPY TOUR”
Da Nord a Sud, un evento di corsa in puro stile Brooks, pensato anche per chi di corsa arriva solo per il run happy hour!

Milano, maggio 2018. Ispirare le persone a correre ed essere attive e felici, questa è la filosofia di Brooks, brand americano leader nel settore delle scarpe e abbigliamento per la corsa, che proprio con questo obiettivo porta per la prima volta in Italia il Run Happy Tour.
Un evento unico nel suo genere che, dopo il successo in diversi paesi Europei, vuole avvicinare la running community italiana al mondo Brooks e dare l’occasione a tutti i runner di provare direttamente “sul campo” le ultimissime novità della collezione.
Sei le città scelte per il tour: si parte con Padova, al Prato della Valle il 5 maggio, per poi proseguire con Milano il 12 maggio al Parco Nord e a Firenze il 19 maggio al parco delle Cascine. Dopo la pausa estiva, sarà ancora la volta di MilanoTorino, Bologna e Napoli.
L’evento è gratuito e aperto a tutti. Basta registrarsi alla propria tappa sul sito: www.runhappytour.it, scegliere la scarpa da corsa che si vuole testare, e presentarsi nella location scelta alle 17.30, con tanta voglia di correre o camminare per 5 km “non convenzionali”. Al termine il “Run Happy hour”: un aperitivo rinfrescante con tanto di DJ set organizzato in collaborazione con San Benedetto beverage, partner dell’iniziativa. Durante l’attività si potrà gustare Aquavitamin, l’innovativa bibita analcolica con vitamine in acqua minerale, in grado di apportare vitalità e benefici all’organismo. Un prodotto dedicato a tutti coloro che svolgono una vita attiva, attenti al proprio benessere e con uno stile di vita giovanile e dinamico.
Non finisce qui!
Tutti i partecipanti potranno ritirare la maglietta ufficiale del tour presso i rivenditori aderenti all’iniziativa entro 15 giorni dall’evento. La lista completa degli “Happy Retailers” è disponibile al link: www.runhappytour.it/happy-retailers/
Regolamento, calendario e informazioni su: www.runhappytour.it
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lunedì, aprile 09, 2018

18° EA7 MilanoMarathon

18° EA7 MilanoMarathon
Decima volta a Milano e un totale di trentuno volte come finisher per arrivare a dire, se ancora ce ne fosse bisogno, che la maratona , la regina delle lunghe distanze, è una scienza esatta , non regala niente. Raccogli per quello che hai seminato  perché se decidi di puntare ad un determinato risultato ti devi impegnare per ottenerlo.

Impegno che potrebbe anche non bastare se, come ieri, ti tocca anche correre con il primo vero caldo della stagione

Sveglia all'alba, macchina, treno come un normale giorno lavorativo e alle 7e30 a Repubblica, in coda all'ingresso dei Giardini per superare i controlli richiesti dalle nuove disposizioni in fatto di manifestaziini sportive che ci fanno ormai compagnia da diversi mesi. Quarantacinque minuti e sono dentro. Cambio d'abito, deposito borsa, sosta idraulica e appena una quindicina di minuti prima dello start nella gabbia di appartenenza a pochi metri dalla linea di partenza. Ore nove, tocca a noi. Sette secondi per superare il tappeto tds ed è di nuovo competizione. 

18° milanomarathon - percorso La sede stradale è ampia e in un attimo, grazie anche alla posizione in griglia, sono già a ritmo: 4e26 elastici che, considerata le difficoltà nel preparare la gara delle ultime settimane, dovrebbe permettermi una gara tranquilla con l'obiettivo di ripetere la prestazione ottenuta a Roma dodici mesi fa. 

Il percorso, secondo me, merita e con gli aggiustamenti dello scorso anno , quando è stata rimossa la parte più  noiosa del gallaratese, è ancora più bello di quello che ricordavo. Il centro nel primo quarto  quando l'ossigeno ancora presente in abbondanza permette di apprezzare quello che una città come Milano può offrire, la zona tra la fiera e la montagnetta nella seconda, San Siro e la zona tra Trenno e il gallaratese nel terzo per rientrare verso il centro nella parte finale.

Il clima all'inizio è perfetto tanto da optare per canotta e manicotti che abbasso ancora prima di partire. Un po più caldo al sole, un po meno nelle zone d'ombra. 

Quarantaquattro e spicciolo ai dieci, novantaquattro sotto la montagnetta,  costante come nelle ultime gare. Le gambe vanno da sole e io cerco di non forzare consapevole che tenuta e temperatura potrebbero regalare amare sorprese nell'ultimo quarto.  

Ora fa davvero caldo e io, che anche nell'ultima uscita ero ancora in lungo, comincio a soffrire. La brillantezza  della prima metà sembra già un lontano ricordo e la sete invece comincia prepotentemente a farsi largo costringendomi a bere più del solito ad ogni ristoro.  Tocca farsene una ragione, navigatore riprogrammare su ritmi molto più lenti putando  l'unico obiettivo sensato che mi rimane: finirla. 

18° EA7 MilanoMarathonDodici chilometri solo, si fa per dire, 12k; in queste condizioni un'ora o poco più.  Ancora sessanta minuti sulle gambe. Un chilometro alla volta, senza calcoli e senza guardare il garmin che a questo punto è diventato un accessorio inutile.

Sono stanco e non faccio niente per mascherarlo. Voglio solo finirla e bel più breve tempo possibile. I chilometri scorrono lenti e al 39° non posso evitare di buttare un occhio al gps che impietosamente mi mostra che anche i centonovantacinque sono oramai diventati una missione impossibile. Tocca farsi coraggio e trovare le forze per  puntare almeno  allo step successivo.  

Manca poco, davvero poco e i bastioni pieni di pubblico pronto ad incitarti sono un toccasana. Sentirsi chiamare per nome ancora di più. È la mia amica  Rossana che mi scorge nel gruppo e mi affianca accompagnandomi per qualche decina di metri. Ultima "salita" e, una volta percorsi i Bastioni per intero, curva a gomito per i 200 metri finali da fare lottando con lo scorrere impietoso dei secondi. 
Under200. 
Anche questa è fatta. 

giovedì, aprile 05, 2018

Bene, ma non benissimo

preparazione 18° milanomarathon
Ultimi sessanta minuti a bassa intensità  per poter dire che questo  "viaggio" lungo centoventi giorni è giunto al termine

Poco meno di novecento chilometri e settantuno ore in strada per arrivare, con più di qualche semplice dubbio, all'appuntamento in Corso Venezia. Perché se è vero che a livello di qualità questa preparazione e stata la migliore degli ultimi 3 anni a quantità non ci siamo proprio  perché di  chilometri, all'appello, ne mancano almeno un centinaio.

Lavoro, impegni vari e un po' di stanchezza mi hanno costretto, nelle ultime 6 settinane, a ridurre a tre il numero delle  uscite settimanali.

I "lavori" li ho fatti, i lunghi pure, Roma e Milano sono andate alla grande. Ci sono tutti i presupposti per portare a casa una bella prestazione  eppure, nonostante l'esperienza,   non ne sono del tutto convinto.

Il programma, in ogni caso,  è ben definito: ritmo da tenere e crono finale auspicato. Io ci conto o forse, questa volta, sarebbe il caso di dire "ci spero".

lunedì, aprile 02, 2018

Asics Gel Nimbus 20


asics gel nimbus 20
Per celebrare i 20 anni della serie Gel Nimbus, Asics presenta la nuova edizione della sua scarpa da lunghe distanze più conosciuta, in assoluto il modello più leggero della storia di questa scarpa che offre masima ammortizzazione e rimbalzo grazie a una gamma di tecnologie orientate alle prestazioni  e gel del tallone visibile, posizionato più vicino al piede, per rendere ogni falcata più facile, morbida e comoda adatta ai runner con pronazione neutra. 

La tomaia è realizzata in un nuovo Gradient Jacquard Mesh che migliora la precedente edizione rendedola più leggera e traspirante e che ricorda un tessuto in knit ma  morbida e resistente nelle aree di maggior pressione. Rinforzi termosaldati per offrire una migliore tenuta e una maggior durata mentre una rete a gradiente con stampa in 3D garantirà un'eccellente calzata abbinata al giusto grado di flessibilità e sostegno. asics gel nimbus 20

Plantare in Ortholite X-40, intersuola FluidRide con strato superiore in SpEVA 45 e inferiore in FlyteFoam, Adaptive GEL nell'avampiede (Rearfoot GEL) e nel tallone (Forefoot GEL) che assicurano maggior ammortizzazione mentre il runner è sotto sforzo. Conchiglia del tallone esterna in TPU, inserti 3M riflettente, stabilizzatore Guidance Trusstic, tecnologia IGS (Impact Guidance System) e Guidance Line. Suola e tassello del tallone in spugna di gomma AHAR+.

Peso dichiarato di 305gr nella numerazione di riferimento (324 nel 10US), un differenziale di 10mm ed un prezzo di listino di 180,00€ anche se, come sempre, nei negozi specializzati o suoi siti di e-commerce la si può trovare a meno.

Ai miei piedi da una ventina di giorni ho avuto modo, grazie a Asics Italia che me ne ha dato la possibilità, di verificare sul campo quanto di buono si dice su questo modello.

La prima impressione, una volta calzate, e davvero ottima: avvolgente, sufficientemente morbida e ammortizzata con la sagoma della soletta interna che non provoca fastidi di sorta all'arco plantare.
asics gel nimbus 20Il responso su strada è  quello che ci si aspetta da una scarpa di questa categoria e le venti versioni di questo modello sono il miglior biglietto da visita per chiunque desideri una scarpa per le lunghe distanze ma che, all'occorrenza, le voglia o le debba usare per lavori piu veloci. Ammortizzate e protettive quando a velocità minori il tempo di appoggio a terra è  maggiore, ma sufficientemente reattive  quando si tratta di spingere sull'acceleratore. 

Otto uscite per quasi 140 chilometri, due serie di ripetute (8x1000) con tempi paragonabili a quelli ottenuti con altre scarpe, l'ultimo lunghissimo (due ore e quaranta sulle gambe)  prima dell'appuntamento con la distanza regina e il resto in modalità "chilometri a caso" con tanto asfalto e qualche puntatina su sterrato  per un giudizio finale che non può  che essere, e mi sarei meravigliato del contrario, quello di una promozione con lode.

Anche se, come mi piace sempre ricordare, le scarpe sono soggettive e vanno provate perché non esiste la scarpa perfetta ma esiste la scarpa che più si adatta ad un determinato tipo di runner.

giovedì, marzo 29, 2018

Gianni Morandi - D'amore d'autore tour


Gianni Morandi - d'amore d'autore tour
A due anni dal fortunato tour dei "capitani coraggiosi" l'eterno ragazzo è  di nuovo in giro per l'Italia a promuovere il disco uscito alla fine dello scorso anno mettendo in scena, a dispetto dei suoi 73 anni, un signor spettacolo

Scenografia ricca di luci e un maxi schermo dove vengono proiettate le foto che ripercorrono gli oltre 50 anni di vita "artistica".

Gianni Morandi - D'autore e d'amore tour
"Dobbiamo fare luce" scritta da Ligabue ad aprire la serata e "Una vita che ti sogno" di Tommaso Paradiso  a chiuderla e, in mezzo, oltre agli altri brani scritti da artisti che non avevano mai lavorato per lui (I.Fossati, Elisa, G.Sangiorgi, Levante, P.Simoni, E.Meta), i successi che lo hanno reso amatissimo da un pubblico che ormai abbraccia diverse generazioni.

Gianni Morandi - D'autore e d'amore tourPubblico apparentemente più "conposto" sulle note delle canzoni tratte dall'ultimo lavoro e letteralmente scatento quando è la volta di una delle tante hit dell'artista di Monghidoro con il Forum di Assago trasformato per l'occasione in una sorta di gigantesco Karaoke.
Quaranta canzoni e due due ore e mezza di grande spettacolo con la "sorpresa" (si fa per dire) del duetto con Rovazzi e la loro "Volare" inserita poco prima dei bis che concludono la serata.
Io mi sono divertito. E anche parecchio.

La band:
Alberto Paderni alla batteria, Mattia Bigi al basso, Lele Leonardi e Elia Garutti alla chitarra, Alessandro Magri alle tastiere, Simone D’Eusanio al violino, Francesco Montisano al sax, Lisa Manara, Augusta Trebeschi e Moris Pradella ai cori.

La scaletta:
1. Dobbiamo fare luce
2. Se perdo anche te
3. Una vita che ti sogno
4. Occhi di ragazza
5. Vita
6. Che meraviglia sei
7. Scende la pioggia
8. Grazie perchè
9. Ultraleggero
10. Al bar si muore / La mia nemica amatissima / Chimera / Il giocattolo / La fisarmonica / Ma chi se ne importa / Non son degno di te
11. Se ti sembra poco
12. Io sono un treno / Bella signora
13. Caruso
14. Mediterraneo
15. Solo insieme saremo felici
16. Varietà
17. Canzoni stonate
18. Lettera
19. Questa vita cambierà / C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones
20. Se non avessi più te
21. Un solo abbraccio
22. Tenerezza / Belinda / Andavo a cento all’ora / Se puoi uscire una domenica sola con me / Si fa sera / Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte / In ginocchio da te
23. In amore
24. Uno su mille
25. Un mondo d’amore
26. Volare.
27. Banane e lampone / Si può dare di più
28. Una vita che ti sogno