martedì, settembre 12, 2017

14° Mezza di Monza

14° Mezza di MonzaCome da tradizione, sette giorni dopo il GP di Formula Uno, il tempio della velocità apre i suoi cancelli ad un altro genere di manifestazione sportiva ugualmente colorata ma decisamente meno rumorosa. 

Le previsioni, da giorni, parlano chiaro, inutile aggrapparsi a false speranze, tocca farsene una ragione perchè sarà, nuovamente, gara bagnata. 

In strada prima delle sette e in meno di un'ora sono già parcheggiato sotto la tribuna fronte rettilineo e, come da copione, giusto il tempo di scendere dalla macchina e Giove Pluvio si scatena. Eh già, perchè nella breve storia di questa gara quando piove (questa è la terza volta da quando logistica, partenza e arrivo sono dentro l'autodromo) non si bada a spese.

Fa anche freddo e l'idea di abbandonare una calda e comoda tuta per sostituirla con un paio di braghini e una maglietta estiva non è che che mi vada proprio a genio ma tant'è tocca fare buon viso a cattivo gioco. Ho preso un impegno e intendo rispettarlo. Perchè in fondo ci ho preso gusto: aiutare gli altri a raggiungere il proprio obiettivo.

Partito con l'idea di vedermi assegnato al gruppo dei 95 sono stato invece dirottato sul gruppo più veloce ridotto altrimenti a soli due runners. Un tempo che, considerato quanto fatto in questi mesi dovrebbe essere tranquillamente alla mia portata ma dopo aver fatto incautamente  il "brillante" venerdi sera la possibilità di mollare l'allegra compagnia a due terzi di gara non sarebbe da escludere a priori  riuscendo nell'impresa di rimediare contemporaneamente una figuraccia galattica e una brillante "carriera" stroncata sul nascere.

14° Mezza di MonzaConsegna palloncini, borsa al deposito e controvoglia sotto l'acqua per un riscaldamento alla fine vanificato dal solito posticipo della partenza per i noti problemi di traffico che a Monza, davanti alla Villa Reale, il giorno della gara sono ormai una tradizione.

Ci siamo. Semaforo (come per i bolidi) acceso e qualche minuto prima delle dieci si parte.

Cauti nelle prime battute nel giro di qualche centinaio di metri siamo a ritmo gara.  Ad Alberto tocca il compito di menar le danze ed è lui che si occupa di imporre il ritmo cercando di essere il più preciso possibile. Piove forte, sai che novità, e come se non bastasse c'è pure un po' di vento (ovviamente contrario) a completare il simpatico quadretto.

Prima Variante, curva di Biassono, Variane della Roggia. Curve che ho imparato a conoscere davanti alla televisione. Prima e seconda di Lesmo, Variante Ascari e a metà della Parabolica si entra nel parco imbucando il sottopasso del Rettifilo delle Tribune per i sette, otto chilometri di percorso modificati nella passata edizione che corrono al limite del parco. Chilometri che, per quel che mi rigurda, risultano piuttosto anonimi almeno per il tratto esterno alla cinta del parco. 

Al decimo si passa appena sopra i quarantadue e il gruppo, ancora nutrito, ci fa notare che stiamo tenendo un ritmo un tantino allegro forse ignorando che, a partire dal quattordicesimo quando si torna sul vecchio percorso, sarà difficile per quanti sono al limite mantenere, per la difficoltà del tracciato, gli stessi ritmi e, con la teoria di mettere più fieno possibile in cascina, si continua sulla stessa falsariga dei chilometri appena lasciati alle spalle.

14° Mezza di MonzaViale Cavriga e il suo lungo rettilinea dove per molti comincia la vera gara. Come previsto il passo  non è più lo stesso. si rallenta quando il fondo sale si prova a recuperare secondi quando invece è a nostro favore. Viale Mirabello e in fondo il sottopasso (allagato) della sopraelevata sud ad aprirci le "porte" dell'autodromo per il chilometro scarso neccessario a completare il giro. 

Manca davvero poco e a parte la sorpresa (e gli accidenti) di dover affrontare le scale in metallo rese viscide dalla pioggia del ponte che scavalca la pista (sottopasso impraticabile) c'è solo da scovare le ultime energie per affrontare l'interminabile rettifilo delle tribune. Ora tocca a loro e a noi il compito di incitarli a proseguire. I secondi che mancano allo scoccare dei novanta minuti sono sempre meno ma il margine accumulato dovrebbe essere sufficinete per centrare l'obiettivo di giornata. 

E noi ? In parata e sorridenti per la foto di rito a chiudere una manciata di secondi sopra gli ottantanove.



sabato, settembre 09, 2017

13° Legnano Night Run

13° Legnano Night Run - foto sempionenews.itE finalmente si ricominica ad assaporare il profumo della competizione e come da tradizione tocca a Legnano e la sua "serale" il compito di aprire le danze.

Giunta alla sua tredicesima edizione questa non competitiva (almeno a parole) di sette chilometri e mezzo è riuscita nel giro di pochi anni a raggiungere, almeno a livello di iscrizioni, numeri importanti diventando per quelli della zona (e non solo) un appuntamento irrinunciabile.
13° Legnano Night Run

Logistica al Castello, partenza e arrivo sulle 4 corsie del Viale Toselli per una sera completamente a disposizione dei podisti.Venti e trenta la gara dedicata ai più piccoli, ventuno e trenta la nostra. 

Riscaldamento degno di tale nome nell'adiacente parco e con largo anticipo sotoo il gonfiabile in attesa della partenza. 

La voglia c'è, la condizione pure o almeno cosi credo. A due mesi e mezzo dall'inizio della preparazione della maratona questo fine settimana è il primo banco vero banco di prova. E con la mezza da disputare domenica questo dovrebbe essere solo un aperitivo. Forse. 
21 e 27 e si torna protagonisti. Partenza velocissima e in un attimo al ritmo prefissato........ come no. I buoni propositi non arrivano nemmeno al primo chiometro. E inutile. Come sempre il pettorale appuntato alla maglia fa miracoli e dopo un'intera estate a macinare chilometri in solitaria confrontarsi con gli altri non può che essere d'aiuto.
13° Legnano Night Run La temperatura è perfetta, l'umidità pare non pervenuta e senza essere "impiccato" riesco ad andare ma soprattutto mantenere un ritmo ben oltre a quanto ipotizzato alla vigilia. 

I chilometri passano ed è piacevole vedere un bel po' di persone lungo il tracciato a fare il tifo. Non manca ormai molto e io continuo ad avercene segno che nonostante il caldo di questa estate la semina (leggi allenamenti) da dando i suoi risultati. Cartello dei sette. Corso Magenta, ancora un paio di minuti e anche questa edizione la si porta a casa. 

Tre, quattrocento metri senza più troppi calcoli. Ormai il "danno" è fatto. Ennsesimo tentativo (perso) di sprint con chi mi precede e il Garmin ad indicare una manciata di secondi sotto i 30'. 
Io intanto mi godo il risultato e poi Domenica, si vedrà.

mercoledì, settembre 06, 2017

Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- “The Original” Rovereto


Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- “The Original” Rovereto
Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017
 
Ultimi preparativi per la tappa “The Original” in programma il 16 settembre a Rovereto. Presentati altri due ostacoli del percorso: “Dolomiti Energia Power Farm” e “Fire Explosion”


Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- “The Original” Rovereto
Da sx: Andrea Trabuio, Francesco Valduga, Mario Bortot e Ruggero Pozzer (Ph.La Presse)
Rovereto, 6 settembre 2017 – Mancano ormai 10 giorni al secondo e ultimo appuntamento del 2017 con la Fisherman’s Friend StrongmanRun, la più importante obstacle race organizzata in Italia da RCS Sport – RCS Active Team per il sesto anno consecutivo, in programma sabato 16 settembre nella località trentina.
Nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi, a Palazzo Alberti Poja, sono stati presentati altri due ostacoli non ancora svelati: il numero 2 “Dolomiti Energia Power Farm” e il numero 14 “Fire Explosion”. Si tratta nel dettaglio di:
  • Ostacolo N° 2 – “Dolomiti Energia Power Farm”.
Posizione: Manifattura Tabacchi. Caratteristiche: ostacolo costituito da tanti cavetti elettrici legati a una tettoia situata nel cortile della Manifattura, che trasmetteranno una scossa. Superati i cavetti i partecipanti si troveranno di fronte un “tunnel del vento”, che sarà generato da una gigantesca ventola industriale con una potenza massima di 134 km/h.
  • Ostacolo N° 14 – “Fire explosion”
Posizione: tra via Ronchi e via delle Maioliche. Caratteristiche: ostacolo formato da tante strutture ispirate agli elementi tipici dell’attività svolta dal Corpo dei Vigili del Fuoco (acqua, fumo, schiuma e fuoco). Una sorta di percorso all’interno di quello di gara, con cui si renderà più avvincente la corsa con diversi elementi di difficoltà: uno snorkel che spruzza acqua sui partecipanti; una collina di sabbia dalla quale scendere per circa 6 metri, su uno scivolo, in una vasca piena di schiuma da cui si risalirà poi in superficie partendo da un dislivello di 2.5 metri; un tunnel di fumo, uscendo dal quale si dovrà saltare su sassi giganteschi, prima di riprendere la corsa verso l’ostacolo successivo. 

Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- The Original Rovereto
 n° 2  “Dolomiti Energia Power Farm”
Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- The Original Rovereto
n° 14 “Fire Explosion”
“L’edizione The Original 2017 di Rovereto si contraddistinguerà certamente per la spettacolarità degli ostacoli che saranno sempre più articolati e impegnativi per gli strongmanrunner”, ha dichiarato Andrea Trabuio Responsabile Mass Events RCS Sport – RCS Active Team, “Uno sforzo organizzativo importante che stiamo portando avanti con i nostri Partner e che sono certo ci regalerà grandi soddisfazioni”.
 
“Siamo contenti di ospitare ancora una volta questa gara che ripropone un'occasione di festa per la città"  ha esordito il Sindaco di Rovereto Francesco Valduga, "E' proprio questa la dimensione che mi interessa sottolineare: la festa prima ancora che la competizione, perché ritengo particolarmente importanti i momenti di aggregazione che produce. Importanti anche le collaborazioni che questa gara ha prodotto negli anni con le associazioni come l'U.S.Quercia, impegno che non è legato solo all'evento ma si rinnova nel quotidiano e produce relazione e sport anche grazie all'evento della domenica dedicato ai bambini. Tutto questo è centrale in una gara che ha una struttura consolidata ma ha anche il pregio di sapersi rinnovare ogni anno offrendo come in questa edizione nuovi percorsi e punti di vista”.
 
L'assessore Mario Bortot ha dal canto suo dichiarato: "Come vuole la tradizione Rovereto saprà offrire ancora una volta uno spettacolo unico lungo tutti i dieci chilometri del percorso che quest'anno si snoderà in zone inedite della città ed offrirà nuove sfide spettacolari. La Fisherman’s Friend Strongmanrun 2017 conferma il suo carattere di festa regionale e non solo,  anche prima e dopo la gara: abbiamo preparato anche quest'anno nel migliore dei modi il Piazzale Follone con un programma nutrito di musica, spettacoli e gastronomia”.
 
“Agenzia Sport Vallagarina è presenza certa nel sostenere e collaborare con l’organizzazione di Fisherman Friend’s StrongmanRun”, ha dichiarato Ruggero Pozzer, Presidente dell’Agenzia dello Sport della Vallagarina, “Il nostro obiettivo è sostenere la frequenza sportiva in genere e la migliore crescita motoria di bambini e ragazzi. Questo evento ci regala la possibilità di comprendere che fatica e massimo divertimento riescono a stare assieme”.
 
Presenti oggi in conferenza stampa anche Alessandro Tedoldi, Athletes & Events Coordinator del nuovo sponsor tecnico La Sportiva, Ilaria Boccagni, Responsabile Marketing di Dolomiti Energia e Luca Minatti, Comandante dei Vigili del Fuoco di Rovereto. 


Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- “The Original” Rovereto
Il percorso 2017 della tappa The Original di Rovereto

Percorso
Come già preannunciato nei mesi scorsi, il percorso si è rinnovato completamente e interesserà zone e angoli nuovi di Rovereto. Non cambia invece la distanza, sempre di 20 km: un circuito di 9,8 km da ripetersi due volte con 16 ostacoli, un dislivello massimo di 136 metri e una pendenza del 23%.
La partenza, fissata come di consueto alle ore 14, avverrà nella centralissima via Saibanti, dove sarà ubicato anche il portale di arrivo. Fra i punti più suggestivi che verranno attraversati dalla corsa ci sono la ex Manifattura Tabacchi, splendido esempio di archeologia industriale riconvertita a polo di innovazione nel campo dell’eco sostenibilità e il caratteristico Borgo Sacco, il sobborgo in riva all'Adige di circa 5000 abitanti.
 
Elemento di continuità è la location dello Strong Village: Piazzale Achille Leoni. L’inaugurazione del Villaggio è prevista già venerdì pomeriggio alle 16.00 e si potrà ritirare pettorale e pacco gara fino alle 22.
Il sabato riapre alle 9 e la consegna dei pettorali è prevista fino alle 13. Sia venerdì che sabato sera, dopo la gara, i partecipanti si ritroveranno in questa area per il tradizionale Strong Party.

Iscrizioni
I requisiti per partecipare alla corsa sono l’aver compiuto 18 anni il giorno dell’evento e presentare il certificato di idoneità alla pratica sportiva di tipo non agonistico (DM 24/04/2013, GU 20/07/2013).
Nel 2017 ci saranno tre modalità per iscriversi:
Naturalmente, sarà poi possibile iscriversi sul posto, al Villaggio in Piazzale Achille Leoni, venerdì 15 settembre e il giorno stesso della gara.
La quota d’iscrizione include: il pacco gara con il pettorale e omaggi dei partner; servizio deposito borse indumenti personali; assicurazione RCT e infortuni personali; ristori lungo il percorso e all’arrivo. E, una volta superato il traguardo, la medaglia di finisher e la t-shirt tecnica ufficiale della corsa più forte di tutti i tempi!


Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- “The Original” Rovereto
ostacolo 3 "Jumbo Demolition"

Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- The Original Rovereto
8 "aMAZEing"
Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- The Original Rovereto
n° 15 "Alpe Cimbra Ascending"
Nata in Germania dieci anni fa, la Fisherman’s Friend StrongmanRun rappresenta oggi una delle “corse a ostacoli” più famose in Europa. Un evento di grande richiamo per runner professionisti e amatoriali. Un format esclusivo e originale che si basa su un percorso di 10km o di 20km– come in questa finale a Rovereto – lungo il quale saranno posizionati ostacoli spettacolari e impegnativi che richiederanno ai partecipanti una buona preparazione fisica e un sano spirito goliardico. Il tutto all’insegna della condivisione e del divertimento, che spingerà tantissimi strongmanrunner a travestirsi nei modi più fantasiosi e a presentarsi allo start in abiti e costumi decisamente stravaganti.

Partner 2017

DACIA //  LA SPORTIVA // SANGEMINI  // NAMED SPORT. La Gazzetta dello Sport con Sportweek i media partner.

Il Comune di Rovereto con i Partner locali e Dolomiti Energia, che anche per quest'anno ha confermato la certificazione “100% energia pulita Dolomiti Energia” e il fatto che tutta l'energia utilizzata per l'evento proviene da fonti di energia rinnovabili.

Per il terzo anno consecutivo, ActionAid ha confermato il suo impegno come Charity Partner ufficiale e sarà presente con i suoi testimonial e attivisti per sensibilizzare i partecipanti alla gara e gli spettatori sui temi della lotta alla povertà e dell’ingiustizia sociale. In fase di iscrizione alla corsa, ogni partecipante potrà volontariamente donare 1 euro per “Operazione Fame”: la campagna di ActionAid per il diritto al cibo, che vuole contribuire a cancellare le cause della fame nel mondo. 

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Silvia Lattanzio
Ufficio Stampa FF Strongman Run
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Ivana Capozzi
PR and Media Relations Manager RCS Sport
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web: www.rcssport.it
Fisherman’s Friend StrongmanRun 2017- “The Original” Rovereto

lunedì, settembre 04, 2017

PitStop

Non si può mai stare tranquilli. Archiviati dodici mesi e piu di duemila e cinquecento chilometri dallo stop che mi ha visto fermo ai box per 45 giorni pensavo di poter dare per scontato la definitiva risoluzione dei miei problemi e invece a metà della preparazione se non ci ricasco ci vado parecchio vicino. 

Accenno di dolore alla solita caviglia e seratona ripetute abortita immediatamente. L'esperienza insegna. Seduta dall'osteopata, tavoletta propiocettiva, borsa del ghiaccio, riposo e dopo quattro giorni di nuovo in strada alla ricerca di risposte. Poche uscite, chilometraggio ridotto al minimo sindacale eppure le risposte che cerco tardano ad arrivare.

La mezza incombe e con una domenica dal clima perfetto non si può non uscire a correre. Senza false illusioni ma con la solita e collaudata tecnica di un chilometro alla volta e se proprio dovesse ripresentarsi il problema  remi in barca e lemme lemme (cioè a piedi) si torna mestamente a casa.

TrentaK, due ore e trenta sulle gambe e, a parte qualche piccolo sussulto, caviglia non pervenuta.

Durerà ? Ai posteri l'ardua sentenza

domenica, agosto 20, 2017

31punto15

Primo lungo
Terminata la settimana di scarico si ricomincia a fare sul serio con il primo  dei quattro lunghi previsti dalla tabella da portare a casa a 4e41. 

Vabbè diciamo che mi sono semplicemente accontentato di portarlo a casa.

Da quando ho preso la buona abitudine di correre i lunghi in Valle Olona certe medie me le posso dimenticare. Perchè non è piatta e gli otto "strappi" che si incontrano lungo il tragitto lasciano il segno: dai tre a cinquecento metri con pendenze però, di tutto rispetto. Il percorso è piuttosto impegnativo ma immerso nel verde e sfruttando la ciclopedonabile per più della metà del tempo l'unica preoccupazione è quella di riuscire a non farsi investire da quelli in "muntanbici" spesso impegnati nel record dell'ora.

Solita sveglia a orario da ufficio e poco prima delle sette già in strada pronto a macinare chilometri perchè siamo pur sempre in estate e affrontare gli ultimi dieci, dodici chilometri con il sole a picco sul capoccione non è di certo tra le mie priorità. Pochi i runners ancora meno quelli in bici con un copione che rimane inalterato almeno  per una buona mezz'ora prima di tornare ad assumere, nonostante le ferie, il tipico aspetto di una normalissima domenica in "valle".

Poco più di 31 km in poco meno di 157 minuti e la certezza che, come tutte le prime volte, nel pomeriggio la deambulazione sarà alquanto difficoltosa.

mercoledì, agosto 16, 2017

adidas response plus


adidas response plus
In commercio dall'autunno dello scorso anno la Response Plus oltre al nome eredita ben poco dal modello che l'ha preceduta con un restyling che va ben oltre l'estetica.

Di categoria A3 neutra  ha un peso di 339gr nella numerazione 10US e un drop di 10mm. Ha la tomaia in Air Mesh elasticizzato che assicura traspirabilità e confort, pannello laterale senza cuciture per limitare le irritazioni e migliiorare la calzata, controtallone interno per una stabilità ottimale.

adidas response plusIntersuola in EVA e mescola boost™ (con percentuali nell'ordine di 30% vs 70%)  che assicura ammortizzazione e un incredibile ritorno di energia e  suola in gomma  STRETCHWEB flessibile.

La scarpa ha un prezzo di 120€ ma in questo periodo di saldi nei negozi specializzati o nei siti di e-commerce  si possono trovare con sconti che arrivamo anche al 50%.

Ai miei piedi da un paio di settimane le sto utilizzando nei "lavori" della tabella che mi dovrebbe permettere  di arrivare tirato a lucido a Riva dei Sette Martiri.

Una volta indossate non si può fare a meno di notare  quanto la calzata sia comoda e avvolgente; buona l'ammortizzazione  e morbida quanto basta senza però arrivare, grazie alla maggior percentuale di EVA, ai livelli di quella della  adidas response plus sorella maggiore

Sei "lavori" e poco più di un centinaio di  chilometri per arrivare a dare un primo giudizio  sulla bontà dell'acquisto fatto.

Medio, salite lunghe, ripetute corte, progressivo, ancora un medio ed infine un lento. In pratica l'ABC di chiunque si voglia cimentare in una quarantadue.

La scarpa anche se privata, rispetto al modello che l'ha preceduta, del classico TORSION® SYSTEM e delle tre scrisce in materiale plastico rimane abbondantemente sopra i 300gr ma una volta indossata il peso si nota poco.

Protettive come si deve pretendere da una scarpa di questa categoria, reattiva, grazie alla mescola boost™, quando tocca spingere. Perfetta quando si tratta di mordere l'asfalto, la response plus, si comporta bene anche sui viali sterrati che attraversano il parco dove di solito mi alleno.

Il giudizio, per quel che mi riguarda,  non può che essere positivo ma per sapere se sarà la response plus la scarpa che mi accompagnerà nella 42 non resta che attendere la fine mese e il primo dei 4 lunghissimi previsti. E per quel che ho già avuto modo di vedere non credo ci saranno problemi.

Ma ovviamente questa è solo la mia opinione perché, come ho letto da qualche parte, non esiste la scarpa perfetta, esiste la scarpa più adatta ad un determinato tipo di runner. 

martedì, agosto 08, 2017

Piccolo Stelvio...

Piccolo Stelvio.... di nuovo, e siamo a tre. 
Mia moglie non ci fa più caso e pare rassegnata. Ma del resto non è colpa mia se di salite a portata di "piedi" e di lunghezza pari a quanto richiesto dalla tabella nell'ultima settimana di crescita organica (???) non ce ne sono.

E allora sveglia presto, borsa, macchina e via direzione Castiglione Olona dove ad attendermi c'è il "Piccolo Stelvio"  storica salita della Coppa Bernocchi, che, con i suoi sei tornanti, ricorda in piccolo la parete di tornanti di Trafoi.

Il sole è già fin troppo alto per i miei gusti ma fortunatamente ci sono le nuvole a venirmi in aiuto. La temperatura, dopo una settimana con lucifero, è perfetta anche se, colpa dell'umidità, finito il riscaldamento sono già bagnato come un pulcino. 

Mille metri da ripetere 6 volte sotto lo sguardo attonino (o divertito) dei pochi, pochissimi automobilisti e ciclisti che transitano a quell'ora in zona. 

Lunghe, dannatamente lunghe con il cuore a mille e le gambe con ancora i chilometri del medio del giorno prima. Inutile pensare a quante ne mancano già alla fine della prima salita. Troppe, ancora troppe. 

E allora, come si fa in questi casi, niente calcoli. Una alla volta.