17^ Scarpadoro 21K-10,2K-5K, aperte le iscrizioni

Non mancherà anche la Scarpadoro Ability, la gara riservata esclusivamente a persone con disabilità, riproposta dall’associazione Disabili No Limits

Si corre domenica 17 marzo 2024

17^ Scarpadoro 21K-10,2K-5K, aperte le iscrizioni

Vigevano, 28 novembre 2023 - Si aprono ufficialmente oggi le iscrizioni alla 17^ Scarpadoro, la manifestazione podistica di carattere nazionale, organizzata da Atletica Vigevano in collaborazione con il Comune di Vigevano e in programma domenica 17 marzo, con partenza alle ore 9.30 dallo stadio Dante Merlo

La manifestazione, come di consueto, proporrà tre diverse distanze: una mezza maratona competitiva riservata a tesserati Fidal o possessori di Runcard e le due distanze più brevi non competitive aperte a tutti di 10,2 e 5 chilometri.
 
Le iscrizioni potranno essere effettuate solo online, attraverso il portale endu.it, mentre tutte le informazioni sulle quote e le scadenze sono disponibili sul sito www.scarpadoro.it. Come sempre, per garantire efficienza e qualità nei servizi, le gare saranno tutte a numero chiuso: verranno riservati 1.300 pettorali per la Half Marathon, 600 per la 10,2K e 500 per la 5K.

Non mancherà anche la Scarpadoro Ability, la gara nella gara riservata esclusivamente a persone con disabilità, riproposta dall’associazione Disabili No Limits e dalla sua fondatrice Giusy Versace in collaborazione con i simpatici e colorati Super Eroi (il gruppo di atleti del team Escape di Vigevano) che come ogni anno si travestiranno per regalare sorrisi e tanta allegria a tutti.
 
Sede di partenza e arrivo sarà come sempre lo Stadio Dante Merlo, dove saranno ubicati tutti i principali servizi (deposito borse, docce, spogliatoi, bagni, ristori) che accoglieranno prima il lungo e colorato serpentone di partenza, e poi il flusso ininterrotto di arrivi in un’atmosfera davvero emozionante.
 
La Scarpadoro è molto apprezzata dai runners anche per il suo percorso che si snoda, per i primi 5 km, nel centro storico di Vigevano con passaggi nel Castello Sforzesco, lungo la suggestiva Strada Coperta e nella splendida Piazza Ducale, per poi proseguire in aperta campagna, attraverso le aree verdi del Parco del Ticino, su strade completamente asfaltate e chiuse al traffico.
 
Anche la 17^ Scarpadoro sosterrà l’associazione ‘A Casa Lontani Da Casa’ la rete di alloggi e servizi solidali che offre accoglienza ai malati in trasferta sanitaria e sostegno a quelli più bisognosi. Il progetto 2024 si chiama Stanze Blu: agli atleti sarà chiesto di donare liberamente all’atto dell’iscrizione con l’obiettivo di realizzare insieme una Stanza Blu, uno spazio speciale dedicato ai piccoli malati in viaggio per le cure che prevede accoglienza e assistenza completamente gratuite. Ogni singola donazione effettuata verrà raddoppiata da un generoso sostenitore che ha deciso di sposare questa nobile causa, duplicando il valore di ogni euro versato. Per maggiori informazioni si rimanda al sito ufficiale.

**** La Storia – La Scarpadoro (in passato Scarpa d’Oro) è un brand che circola a livello nazionale e internazionale da 43 anni. La prima edizione della Scarpa d’Oro Internazionale risale al 1980 quando Atletica Vigevano e il suo patron Gianni Merlo decisero di inventare una kermesse su strada di 8 chilometri per esaudire il desiderio del due volte campione olimpico Sebastian Coe (oggi alla guida di World Athletics, la Federazione Mondiale di Atletica Leggera) che era in cerca di una gara su strada in Italia su quella distanza, nel periodo di Pasqua. La prima edizione della Scarpa d’Oro si disputò così il 7 aprile del 1980, giorno di Pasquetta, e il nome della manifestazione fu coniato in onore di quella tradizione calzaturiera di cui la città di Vigevano ne traeva vanto. Vigevano accolse in quegli anni campioni del calibro di Sebastian Coe, Steve Ovett, Robert de Castella, Alberto Cova, Gelindo Bordin, Francesco Panetta, Salvatore Antibo, Genny Di Napoli, Stefano Baldini, Paul Tergat, Segey Lebid, solo per citarne alcuni.

Nel 2006 la manifestazione, eliminò l’apostrofo dal nome, e si trasformò in una mezza maratona, questa per esaudire le molte richieste pervenute da parte del vasto popolo di amatori, in forte ascesa all’epoca, e per coinvolgere su distanze minori anche appassionati e famiglie.